INFORM - N. 118 - 14 giugno 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

La mostra “Giornali al Plata”: Un meritato omaggio alla stampa italiana in Argentina e a Mario Basti fondatore della Tribuna Italiana

 

BUENOS AIRES - Al Centro Cultural Borges di Buenos Aires si è chiusa dopo una settimana la mostra “Giornali al Plata”, una rassegna in omaggio alle testate storiche italiane edite in Argentina dal 1838 ai nostri giorni. Una iniziativa presa dal giornalista Dante Ruscica, per trent’anni addetto stampa dell’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires  e oggi direttore della rivista Italpress, che in occasione del 60º della Repubblica Italiana ha pubblicato una interessante edizione speciale dedicata all’avvenimento.

All’inaugurazione della mostra hanno preso parte l’Ambasciatore d’Italia Stefano Ronca, il sottosegretario alla Cultura dell’Argentina Pablo Wisznia, l’on Ricardo Merlo, il console generale Placido Vigo, il senatore Antonio Cafiero e il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Ennio Bispuri, tra altre autorità e personalità presenti.

La serata è stata anche occasione per rendere omaggio a Mario Basti, direttore per 17 anni del “Corriere degli Italiani”, nel quale iniziò la sua carriera giornalistica nel 1949, e fondatore, nel 1977, della Tribuna Italiana di Buenos Aires, della quale oggi è direttore emerito.

In apertura della riunione, il dott. Ruscica ha ringraziato quanti avevano sostenuto l’iniziativa della mostra, tra i quali l’Ambasciatore d’Italia, la Techint, il quotidiano La Nación e le biblioteche argentine che con grande rispetto e cura hanno conservato collezioni di vecchi giornali italiani editi in Argentina, fin dal 1838, fornendo un materiale prezioso per la mostra.  Ruscica ha anche sottolineato che la mostra aveva come scopo rendere omaggio a tanti editori e giornalisti, tra i quali intellettuali, politici, artisti, che attraverso le pagine dei giornali italiani editi in Argentina hanno informato la collettività e diffuso la cultura italiana, ma inoltre hanno influito in modo decisivo nella cultura argentina, portando alla ribalta al Plata, le idee politiche, sociali e culturali che si manifestavano in Italia. Infine si è augurato che l’iniziativa abbia un seguito e che sia approfondito lo studio delle testate italiane al Plata.

Poi ha parlato il politologo Rosendo Fraga, vicepresidente dell’Academia Nacional de Periodismo, che ha esordito ricordando Borges e la sua affermazione che “anche gli argentini siamo in un certo senso figli di Roma”. Il dott. Fraga ha ricordato che la presenza italiana in Argentina era anteriore alla massiccia immigrazione che si verificò a partire dal 1870, tanto è vero che già nel primo governo che si stabilì a Buenos Aires nel 1810 tre membri su nove erano discendenti diretti di italiani. 

L’on. Merlo h rilevato che grazie alle testate italiane in Argentina, ai giornali e ai programmi radiofonici, si è riuscito a far arrivare alla comunità italiana il messaggio sull’importanza del voto degli italiani all’estero, ottenendo quindi la partecipazione di duecentomila elettori alle recenti elezioni di aprile, un primato assoluto nel mondo delle comunità italiane d’America o d’oltreoceano.

Da parte sua l’Ambasciatore Ronca si è congratulato con Ruscica per l’iniziativa e ha sottolineato la coincidenza dell’inaugurazione della mostra alla vigilia della giornata dei giornalisti in Argentina, mettendo in risalto l’importanza del lavoro giornalistico e augurando alla stampa italiana in Argentina  di continuare a svolgere il suo servizio di informare la comunità italiana, soprattutto nella nuova fase che si è aperta col voto degli italiani all’estero. Quindi ha consegnato una targa al dott. Mario Basti, che ha ringraziato commosso Ruscica per la mostra e per l’omaggio. Ringraziamento – ha detto Basti – anche a nome delle migliaia di lettori dei nostri giornali e ascoltatori di programmi radiofonici italiani in Argentina i quali sono i destinatari del nostro lavoro”.

Riprendendo poi le parole di Rosendo Fraga sui giovani ministri di sangue italiano che Roca aveva nominato per rinnovare la politica argentina, Basti, in riferimento all’on. Merlo, ha detto che ora un discendente di italiani, argentino ma pienamente consapevole delle sue radici italiane, è arrivato al Parlamento italiano per dare il suo contributo al rinnovamento dell’Italia.  

La mostra, che si è svolta con  gli auspici anche della Federazione Unitaria della Stampa  Italiana all’Estero, percorre oltre un secolo di testate italiane. In essa sono state esposte copertine e pagine importanti di giornali come La Patria degli Italiani, L’Italia del Popolo, Il Mattino, il Maldicente, La Nuova Patria e, dell’ultimo dopoguerra, il Corriere degli Italiani, il Corriere Rivista, la Tribuna Italiana, l’Eco d’Italia, La Comunità e Fatti e Pensieri. (Inform)


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