ITALIANI
ALL’ESTERO
La mostra “Giornali
al Plata”: Un meritato omaggio alla stampa italiana in Argentina e a Mario Basti
fondatore della Tribuna Italiana
BUENOS AIRES - Al Centro Cultural Borges di Buenos Aires
si è chiusa dopo una settimana la mostra “Giornali al Plata”, una rassegna in
omaggio alle testate storiche italiane edite in Argentina dal 1838 ai nostri
giorni. Una iniziativa presa dal giornalista Dante Ruscica, per trent’anni addetto
stampa dell’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires e oggi direttore della rivista Italpress, che
in occasione del 60º della Repubblica Italiana ha pubblicato una interessante
edizione speciale dedicata all’avvenimento.
All’inaugurazione della mostra hanno preso parte l’Ambasciatore
d’Italia Stefano Ronca, il sottosegretario alla Cultura dell’Argentina Pablo
Wisznia, l’on Ricardo Merlo, il console generale Placido Vigo, il senatore Antonio
Cafiero e il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Ennio Bispuri, tra
altre autorità e personalità presenti.
La serata è stata anche occasione per rendere omaggio
a Mario Basti, direttore per 17 anni del “Corriere degli Italiani”, nel quale
iniziò la sua carriera giornalistica nel 1949, e fondatore, nel 1977, della
Tribuna Italiana di Buenos Aires, della quale oggi è direttore emerito.
In apertura della riunione, il dott. Ruscica ha ringraziato
quanti avevano sostenuto l’iniziativa della mostra, tra i quali l’Ambasciatore
d’Italia,
Poi ha parlato il politologo Rosendo Fraga, vicepresidente
dell’Academia Nacional de Periodismo, che ha esordito ricordando Borges e la
sua affermazione che “anche gli argentini siamo in un certo senso figli di Roma”.
Il dott. Fraga ha ricordato che la presenza italiana in Argentina era anteriore
alla massiccia immigrazione che si verificò a partire dal 1870, tanto è vero
che già nel primo governo che si stabilì a Buenos Aires nel 1810 tre membri
su nove erano discendenti diretti di italiani.
L’on. Merlo h rilevato che grazie alle testate italiane
in Argentina, ai giornali e ai programmi radiofonici, si è riuscito a far arrivare
alla comunità italiana il messaggio sull’importanza del voto degli italiani
all’estero, ottenendo quindi la partecipazione di duecentomila elettori alle
recenti elezioni di aprile, un primato assoluto nel mondo delle comunità italiane
d’America o d’oltreoceano.
Da parte sua l’Ambasciatore Ronca si è congratulato con
Ruscica per l’iniziativa e ha sottolineato la coincidenza dell’inaugurazione
della mostra alla vigilia della giornata dei giornalisti in Argentina, mettendo
in risalto l’importanza del lavoro giornalistico e augurando alla stampa italiana
in Argentina di continuare a svolgere
il suo servizio di informare la comunità italiana, soprattutto nella nuova fase
che si è aperta col voto degli italiani all’estero. Quindi ha consegnato una
targa al dott. Mario Basti, che ha ringraziato commosso Ruscica per la mostra
e per l’omaggio. Ringraziamento – ha detto Basti – anche a nome delle migliaia
di lettori dei nostri giornali e ascoltatori di programmi radiofonici italiani
in Argentina i quali sono i destinatari del nostro lavoro”.
Riprendendo poi le parole di Rosendo Fraga sui giovani
ministri di sangue italiano che Roca aveva nominato per rinnovare la politica
argentina, Basti, in riferimento all’on. Merlo, ha detto che ora un discendente
di italiani, argentino ma pienamente consapevole delle sue radici italiane,
è arrivato al Parlamento italiano per dare il suo contributo al rinnovamento
dell’Italia.
La mostra, che si è svolta con gli auspici anche della Federazione Unitaria
della Stampa Italiana all’Estero, percorre
oltre un secolo di testate italiane. In essa sono state esposte copertine e
pagine importanti di giornali come