PATRONATI
Indagine Ires-Inca sulla percezione dei
rischi e le politiche di tutela dei lavoratori
ROMA - Con 3.267 infortuni contro 3.334 ogni 100.000
occupati nel in Europa e il 2,8 % di casi mortali, l’Italia mostra dati di poco
migliori della media europea in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Livelli
che sono, comunque, insoddisfacenti e intollerabili e che collocano l’Italia
al 7° posto in Europa per intensità del fenomeno.
La “European Foundation for the Improvement of Living
and Working Condition” di Dublino conduce, ogni 5 anni la “European Working
Conditions Survey”, indagine che vede coinvolti circa 1.000 lavoratori in ciascuno
dei Paesi dell’Unione Europea sul tema.
La risposta italiana alla ricerca della Fondazione di
Dublino è rappresentata dall’indagine promossa dall’Ires e dall’Inca sulla Percezione
dei rischi e le politiche di tutela nel lavoro post-fordista, condotta su un
campione di 758 lavoratori.
L’interesse analitico si è focalizzato sulla percezione
dei lavoratori riguardo ai rischi d’impresa. Si è voluto capire quali siano
i rischi reali percepiti ma anche il livello di conoscenza, consapevolezza e
informazione sui soggetti preposti ad intervenire in materia di prevenzione
e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.
L’indagine condotta attraverso il lavoro interdisciplinare
di sociologi, economisti ed esperti di organizzazione del lavoro e salute e
sicurezza, sarà presentata alla stampa il 20 giugno 2006, alle ore 10,30 – Sala
Santi – Cgil.
Presenti in conferenza Agostino Megale, Presidente Ires,
Elena Battaglini, Resp. Area Ambiente Ires, Nino Casabona, Presidenza Inca,
Paola Agnello Modica, Cgil Naz., Morena Piccinini Cgil Naz. e Aldo Amoretti,
Presidente Inca. (Inform)