INFORM - N. 118 - 14 giugno 2006


PATRONATI

Indagine Ires-Inca sulla percezione dei rischi e le politiche di tutela dei lavoratori

 

ROMA - Con 3.267 infortuni contro 3.334 ogni 100.000 occupati nel in Europa e il 2,8 % di casi mortali, l’Italia mostra dati di poco migliori della media europea in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Livelli che sono, comunque, insoddisfacenti e intollerabili e che collocano l’Italia al 7° posto in Europa per intensità del fenomeno.

La “European Foundation for the Improvement of Living and Working Condition” di Dublino conduce, ogni 5 anni la “European Working Conditions Survey”, indagine che vede coinvolti circa 1.000 lavoratori in ciascuno dei Paesi dell’Unione Europea sul tema.

La risposta italiana alla ricerca della Fondazione di Dublino è rappresentata dall’indagine promossa dall’Ires e dall’Inca sulla Percezione dei rischi e le politiche di tutela nel lavoro post-fordista, condotta su un campione di  758 lavoratori.

L’interesse analitico si è focalizzato sulla percezione dei lavoratori riguardo ai rischi d’impresa. Si è voluto capire quali siano i rischi reali percepiti ma anche il livello di conoscenza, consapevolezza e informazione sui soggetti preposti ad intervenire in materia di prevenzione e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

L’indagine condotta attraverso il lavoro interdisciplinare di sociologi, economisti ed esperti di organizzazione del lavoro e salute e sicurezza, sarà presentata alla stampa il 20 giugno 2006, alle ore 10,30 – Sala Santi – Cgil.

Presenti in conferenza Agostino Megale, Presidente Ires, Elena Battaglini, Resp. Area Ambiente Ires, Nino Casabona, Presidenza Inca, Paola Agnello Modica, Cgil Naz., Morena Piccinini Cgil Naz. e Aldo Amoretti, Presidente Inca. (Inform)


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