DIRITTI UMANI
Prostituzione e Campionati mondiali di
calcio in Germania: interventi dal Vaticano
CITTA’ DEL VATICANO - nei giorni scorsi l’Arcivescovo
Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per
i Migranti e gli Itineranti, interpellato dalla “Radio Vaticana” a proposito
della piaga della prostituzione il cui spettro aleggia sui Campionati Mondiali
di Calcio in Germania, ha commentato che gli sfruttatori dell’industria del
sesso e i trafficanti degli esseri umani “dovrebbero essere perseguiti e puniti
con imposizione di penalità finanziarie”.
La prostituzione,
infatti, continua il prelato “ viola la dignità delle persona umana, riducendola
a oggetto e strumento di piacere sessuale. Le donne diventano merce da comprare,
il cui costo è perfino inferiore a quello di un biglietto per una partita di
calcio”.
Per il mese dei Mondiali,
“Un anno fa il nostro Dicastero ha realizzato una Conferenza
sulla prostituzione legata anche al traffico di persone.
“Solo in Italia sono più di 200 le suore impegnate in
questo ministero pastorale. Molte Congregazioni religiose sono già attive nell’assistere
queste persone, cercando nuove vie per promuovere la loro dignità”.
In Germania l’Organizzazione ecclesiale Solowodi (“Solidarietà
con le donne in necessità”), con un approccio di collaborazione fra venti Congregazioni
religiose offre “un’ampia gamma di servizi,
in unità esterne, centri di accoglienza, alloggi e case protette, con programmi
di formazione e di istruzione”.
Nonostante questo, “bisogna fare di più e questa nuova
sfida dovrebbe essere integrata in strategie pastorali”. Del resto continua l’Arcivescovo ” Per ‘interpretare’
l’industria del sesso, è necessario innanzitutto ‘interpretare’ i consumatori,
senza i quali la prostituzione non esisterebbe. Dobbiamo, quindi, conoscere
i loro motivi profondi, di giovani, mariti e padri. Occorrerebbe comunque educare
specialmente i giovani ad una sana sessualità umana”.
Di fronte ad un problema così grave e che interessa tutto
il mondo, ha concluso l’Arcivescovo, “vi è necessità ovunque di uno scatto di
reni, nell’opinione pubblica e nella coscienza dell’umanità, per superare l’asticciola,
posta sempre più in alto, di questa nuova schiavitù che è la tratta degli esseri
umani”.
Il fenomeno, ovviamente, non coinvolge solo
Anche il Vicepresidente della Commissione europea Frattini
ha più volte posto l’accento, negli ultimi mesi, sul rischio che i mondiali
di calcio possano divenire una occasione di mercato per i trafficanti di esseri
umani, specie dell’Est Europa, che gestiscono il reclutamento e lo sfruttamento
delle prostitute. Il tema è stato posto tra l’altro all’ordine del giorno degli
ultimi Consigli dei Ministri giustizia e affari interni dell’Unione, al fine
di coordinare gli sforzi degli stati membri per la prevenzione e il contrasto
alla tratta. (Francesca Mascellini-Inform)