REFERENDUM
COSTITUZIONALE
Dibattito
informativo al Columbus Center di Toronto
TORONTO - Con una riunione pubblica organizzata venerdì
9 giugno nei locali del Columbus Center di Toronto, alla quale hanno partecipato
numerosi esponenti della comunità italo canadese, il direttivo del “Circolo
Aprendo i lavori Roberto Zito ha delineato il mandato
che il direttivo della Margherita di Toronto si propone per il futuro inquadrandolo
come gruppo democratico propositivo e informativo, una esigenza questa – ha
dichiarato Zito - dettata dalla necessità di diffondere all’estero tutte le iniziative sociali
e politiche che rivestono interesse di risonanza generale. L’intento altresì – ha proseguito Zito – è quello
di dare vita di volta in volta a un dibattito fra i cittadini e tutte le forze
politiche presenti in Canada offrendo un’occasione
di confronto democratico.
Successivamente dopo aver dato lettura degli emendamenti
proposti dal referendum, ha affidato al Portavoce Mario Marra il compito di
spiegare la posizione politica della Margherita.
Nel suo intervento Marra ha ribadito la necessità di
respingere con un fermo “NO” gli emendamenti voluti dal precedente governo di
Centro destra; una misura necessaria per difendere i principi democratici della
Repubblica Itliana. Se il “Si dovesse prevalere” - ha aggiunto Marra - significherebbe
compiere un passo indietro di 60 anni nella storia della Repubblica Italiana.
Per il Vice Portavoce Luigi (Gino) Ripandelli, il referendum
è un tentativo di concedere il monopolio ad un eventuale governo Federalista
che con armi del calibro della "devolution e del premierato forte"
otterrebbe il controllo totale ed inespugnabile sia centrale che periferico
riferendosi alle regioni, emarginando e quindi punendo pericolosamente le regioni
meno abbienti le quali sarebbero inevitabilmente relegate ad un ruolo di serie
“C”. Per Ripandelli dunque nessun Italiano avente diritto al voto deve tentennare,
il 25 e 26 giugno ( per i residenti all’estero entro il 22 giugno) deve esprimere
il proprio diritto di voto con un deciso
“NO”, per fermare un attacco alla costituzione che avrebbe come risultato la
divisione dell’Italia.
Per il Vice Portavoce Antonio Porretta la necessità di
votare “NO” è un dovere a difesa del sociale. E’ inammissibile – ha proseguito
Porretta - non leggere fra le righe della proposta devolution un chiaro tentativo
di controllare, manipolare e svilire, nel caso delle regioni meno abbienti settori
come l’assistenza e organizzazione sanitaria e scolastica.
Numerosi e vivaci sono stati gli interventi del pubblico
presente che, in molti casi oltre a porre domande ha colto l’occasione per esprimere
un entusiastico plauso per l’iniziativa proposta dalla Margherita definendola
altamente informativa.
Concludendo la serie d’interventi, l’Addetto Stampa Roberto
Zito ha ribadito che questo è stato il primo di una serie di dibattiti “distesi
e democratici” che constelleranno nel futuro il percorso del Circolo