INFORM - N. 116 - 12 giugno 2006


ASSOCIAZIONI

“Il lavoro di cura: scenari attuali e proposte per il futuro” in un seminario nazionale delle Acli Colf

 

ROMA - Si calcola che in Italia siano più di 2 milioni gli anziani con disabilità lieve e circa 350 mila quelli in più gravi condizioni di disabilità. Vivono prevalentemente da soli, ma anche quando vivono in famiglia debbono ricorrere spesso all'assistenza privata. Le stime parlano di più di un milione di lavoratori e soprattutto lavoratrici immigrate addette alla cura nelle famiglie italiane, la maggior parte in situazioni di lavoro nero o irregolare. Questo è lo scenario attuale del lavoro di cura in Italia, cui servono soluzioni per il futuro per dare dignità alle persone che lavorano e aiuto concreto alle famiglie con bisogno di assistenza.

Ne discuteranno a Roma martedì 13 giugno, nel corso di un seminario di carattere nazionale, le Acli Colf, l'associazione professionale delle Acli che organizza le collaboratrici e i collaboratori familiari. Parteciperà all'incontro il neo-ministro per la Famiglia Rosy Bindi, oltre al presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero.

Il Seminario si svolgerà presso la sala congressi del Clarhotel di Roma, in largo Lorenzo Mossa 4 (zona Aurelia/Hotel Ergife). Introdurranno i lavori, a partire dalle 9,30, gli interventi di Vittoria Boni, responsabile del dipartimento politiche sociali e welfare delle Acli, e Pina Brustolin, responsabile nazionale delle Acli Colf. Seguiranno le relazioni del sociologo Maurizio Ambrosini, dell'Università degli Studi di Milano, sul "Welfare invisibile: assistenti immigrate e famiglie italiane", e dell'economista Fabrizio Panozzo, dell'Università degli Studi di Venezia, su "Le economie del lavoro di cura tra mercato dei servizi e regolazione pubblica". Previsti anche gli interventi di Michele Consiglio, vice presidente del Patronato Acli, Ramona Campari, della Filcams Cgil, e Anna Maria Parente, responsabile del coordinamento donne della Cisl. L'incontro si chiuderà intorno alle 13,00 con l'intervento conclusivo del presidente delle Acli Andrea Olivero. (Inform)

 


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