ASSOCIAZIONI
“Il lavoro di cura: scenari attuali e proposte
per il futuro” in un seminario nazionale delle Acli Colf
ROMA - Si calcola che in Italia siano più di 2 milioni
gli anziani con disabilità lieve e circa 350 mila quelli in più gravi condizioni
di disabilità. Vivono prevalentemente da soli, ma anche quando vivono in famiglia
debbono ricorrere spesso all'assistenza privata. Le stime parlano di più di
un milione di lavoratori e soprattutto lavoratrici immigrate addette alla cura
nelle famiglie italiane, la maggior parte in situazioni di lavoro nero o irregolare.
Questo è lo scenario attuale del lavoro di cura in Italia, cui servono soluzioni
per il futuro per dare dignità alle persone che lavorano e aiuto concreto alle
famiglie con bisogno di assistenza.
Ne discuteranno a Roma martedì 13 giugno, nel corso di
un seminario di carattere nazionale, le Acli Colf, l'associazione professionale
delle Acli che organizza le collaboratrici e i collaboratori familiari. Parteciperà
all'incontro il neo-ministro per
Il Seminario si svolgerà presso la sala congressi del
Clarhotel di Roma, in largo Lorenzo Mossa 4 (zona Aurelia/Hotel Ergife). Introdurranno
i lavori, a partire dalle 9,30, gli interventi di Vittoria Boni, responsabile
del dipartimento politiche sociali e welfare delle Acli, e Pina Brustolin, responsabile
nazionale delle Acli Colf. Seguiranno le relazioni del sociologo Maurizio Ambrosini,
dell'Università degli Studi di Milano, sul "Welfare invisibile: assistenti
immigrate e famiglie italiane", e dell'economista Fabrizio Panozzo, dell'Università
degli Studi di Venezia, su "Le economie del lavoro di cura tra mercato
dei servizi e regolazione pubblica". Previsti anche gli interventi di Michele
Consiglio, vice presidente del Patronato Acli, Ramona Campari, della Filcams
Cgil, e Anna Maria Parente, responsabile del coordinamento donne della Cisl.
L'incontro si chiuderà intorno alle 13,00 con l'intervento conclusivo del presidente
delle Acli Andrea Olivero. (Inform)