INFORM - N. 115 - 9 giugno 2006


MOSTRE

Dopo il successo dell’esposizione in Giappone ed in Cina

“Il mondo degli Etruschi” in mostra ad Hong Kong

Promossa dall’Assessorato alla cultura della Regione Toscana

 

FIRENZE - I 235 reperti archeologici etruschi che hanno affascinato il Giappone – all’inaugurazione dell’esposizione partecipò anche la principessa Takamado, della famiglia imperiale giapponese – e la Repubblica democratica cinese, saranno in mostra ad Hong Kong.

I reperti, provenienti dalle collezioni esposte nei Musei archeologici nazionali di Firenze e Siena, da quella del Museo Guarnacci di Volterra o da prestiti della Soprintendenza archeologica regionale toscana, saranno visibili nell’ambito della mostra ‘Il mondo degli Etruschi’, realizzata dalla Regione Toscana, dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, dal Ministero per i beni e le attività culturali e da numerosi altri partner.

“In tutto il mondo, ma in particolare in oriente – ha detto l’assessore regionale alla cultura Mariella Zoppi, ad Hong Kong per rappresentare la Toscana all’inaugurazione della mostra – l’interesse per la nostra regione e la sua storia è enorme. Il popolo etrusco, con la sua arte, la sua raffinatezza culturale, i suoi culti, esercitano un forte fascino e stimolano curiosità e attenzione in altri popoli dalle tradizioni antichissime. Una volta in più la cultura si dimostra strumento d’eccellenza per la Toscana, ed un veicolo di valorizzazione e promozione della nostra immagine nel mondo di straordinario effetto”. 

L’assessorato alla cultura della Regione Toscana, che promuove l’iniziativa, già in passato aveva avuto modo di sottolineare il valore della mostra, che dà conto della ricchezza culturale e della qualità estetica raggiunta dal popolo degli Etruschi in oltre ottocento anni di storia di ricordare l’importanza storica di questa antica popolazione mediterranea, capace di influenzare largamente sotto molto aspetti i vicini conquistatori Romani.

Tra i pezzi esposti nelle cinque sezioni che compongono l’esposizione si trovano alcuni oggetti di notevole valore archeologico, come la statua della figura piangente del tumulo della Pietrera, un diadema fatto di lamine d’oro proveniente dalla necropoli di Sperandio e risalente al IV secolo a.C., alcune statuette bronzee rinvenute a Brolio, sarcofagi, fibule, armi, avori, ceramiche ed un dettagliato apparato didattico.

I reperti coprono un arco di tempo che va dal periodo villanoviano (900-725 a.c.) fino all’Ellenismo ed alla romanizzazione. Le prime quattro sale seguono un ordine cronologico ricostruendo l’evoluzione artistica e sociale della civiltà etrusca. Particolare attenzione è stata, infine, riservata alla religione, alla quale è dedicata tutta la quinta sezione. (pp/Inform)


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