INFORM - N. 114 - 8 giugno 2006


REFERENDUM COSTITUZIONALE

Campagna per il No nella Repubblica Ceca

Manifestazione referendaria del Coordinamento dell’Unione

 

PRAGA - L’iniziativa referendaria per il No promossa dal Coordinamento Nazionale dell’Unione per la Repubblica Ceca, svoltasi il 6 giugno presso la Sala della centralissima Biblioteca Comunale di Praga dalle ore 18, ha visto la  partecipazione di un centinaio di persone. La manifestazione è stata presentata da Domenico Virgulti, che ha svolto la funzione di moderatore del dibattito.

Dopo il saluto dell’on. Franco Narducci, ha tenuto la relazione introduttiva Federico Oggian che ha sottolineato l’importanza di respingere una riforma che costituisce un vero pasticcio istituzionale privo di organicità, affermando che “il rafforzamento delle spinte all’egoismo territoriale e ad un sistema decisionale meno democratico sarebbero il segno politico prevalente di una vittoria dei Sì.”

Oggian ha letto un messaggio del sen. Franco Danieli, neo Vice Ministro agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo.

C’è stato poi l’intervento di Maurizio Chiocchetti, tra i membri promotori del Comitato “Salviamo la Costituzione”, presieduto dal sen. Oscar Luigi Scalfaro, che ha illustrato punto per punto i diversi aspetti delle modifiche apportate dalla precedente maggioranza a 53 articoli della Costituzione, con le conseguenze nefaste che ne deriverebbero in caso di vittoria dei Sì. Domenico Virgulti ha invece sottolineato il significato della Costituzione come regola generale del gioco, regola che quindi può essere cambiata solo con il consenso più ampio possibile. Non si può, allora, accettare la sua modifica solo in funzione di interessi di parte. I valori particolari ed i principi in essa contenuti devono valere nella nostra vita e come valori da insegnare ai nostri figli, e non possono essere cancellati per interessi momentanei di partiti o addirittura usati come merce di scambio tra le forze politiche che facevano parte della coalizione di governo che quella legge di modifica ha approvato.

Dopo i chiarimenti di Chiocchetti su alcune domande poste dalla platea, ha concluso la riunione l’intervento di Massimo Recchioni, del Coordinamento dell’Unione per la Repubblica Ceca che, tra l’altro, ha rilevato la necessità  di non abbassare la guardia e di non considerare la consultazione come una vittoria già acquisita, anche in considerazione del fatto che il referendum, essendo confermativo, non necessita di “quorum”.

All'assemblea, che si è sciolta alle ore 20.30, erano anche presenti, graditi ospiti, Massimo Bernacconi del Coordinamento dell’Unione degli italiani nel mondo, e Josef Broz in rappresentanza del Partito Ceco Cesta Zmeny aderente al Partito Democratico Europeo. (Inform)

 


Vai a: