ESTERI
D’Alema in Iraq: “Entro autunno rientro
dei soldati italiani, ma l’Italia non volterà le spalle all’Iraq”
“L’Italia ha con gli Stati Uniti un rapporto
consolidato di amicizia e alleanza”
ROMA – Si è conclusa la missione del Ministro degli Esteri
Massimo D’Alema in Iraq. Il titolare
della Farnesina e Vice Presidente del Consiglio ha spiegato ieri alle autorità
irachene il piano di rientro dei militari italiani dal Paese, che avverrà entro
l’autunno e al quale seguirà un rafforzamento della cooperazione tra Roma e
Baghdad. L’Italia riporterà a casa i suoi soldati . Le autorità irachene sono
pronte a subentrare, assumendosi la responsabilità della sicurezza proprio a
partire dalla parte meridionale del paese, dove sono attualmente impegnati i
2.700 uomini di Antica Babilonia. Questo il risultato che il ministro degli
Esteri Massimo D’Alema porta a casa dopo un’intensa giornata in Iraq, fra Baghdad
e il nord curdo, in cui ha incontrato il collega Hoshyar Al Zebari, il Premier
Nouri Al Maliki, il Presidente del Parlamento Mahmoud Al Mashadanim e il Presidente
Jalal Talabani.”I nostri soldati - ha ribadito D’Alema - torneranno a casa.
Abbiamo un mandato degli elettori”. Ma l’Italia non volta le spalle agli iracheni,
e porta avanti le consultazioni con Baghdad e gli altri paesi con truppe in
Iraq per “garantire un ordinato passaggio di consegne senza porre problemi di
sicurezza o vuoti di potere”.
Apprezzamento è stato espresso dal Presidente iracheno
Talabani per il modello italiano di disimpegno. “Comprendiamo perfettamente
la posizione italiana”, ha detto Talabani nell’incontro con D’Alema a Suleymanya,
nella regione curda.. “E’ un ritiro coordinato che lascia una forte cooperazione
politica e civile: un modello per tutti i ritiri”. Il Ministro D’Alema ha assicurato
che il nostro Paese “non intende abbandonare l’Iraq”. Il ritiro, ha detto “non
avverrà in modo precipitoso ma concordato” e “intendiamo gettare le basi per
rafforzare la presenza politica, economica e umanitaria dell’Italia”.
Il titolare della Farnesina ha annunciato l’intenzione
dell’Italia di concludere infatti un
“accordo di cooperazione” con l’Iraq per sostenere settori chiave come la ricostruzione,
la sanità e le istituzioni. E il governo, ha detto D’Alema, difenderà la necessità
di un “maggiore impegno da parte degli organismi multilaterali”, perché a suo
avviso Onu, Nato e Unione Europea possono e devono avere un ruolo più importante
in un più forte quadro multilaterale in Iraq.
D’Alema rispondendo
poi ai giornalisti su possibili ripercussioni del ritiro del nostro contingente
sui rapporti tra Roma e Washington, ha anche assicurato che l’Italia ha con
gli Stati Uniti “un rapporto consolidato di amicizia e alleanza” che non sarà
intaccato dalle occasionali differenze di opinioni. (Inform)