INFORM - N. 114 - 8 giugno 2006


ESTERI

D’Alema in Iraq: “Entro autunno rientro dei soldati italiani, ma l’Italia non volterà le spalle all’Iraq”

“L’Italia ha con gli Stati Uniti un rapporto consolidato di amicizia e alleanza”

 

ROMA – Si è conclusa la missione del Ministro degli Esteri Massimo D’Alema in Iraq.  Il titolare della Farnesina e Vice Presidente del Consiglio ha spiegato ieri alle autorità irachene il piano di rientro dei militari italiani dal Paese, che avverrà entro l’autunno e al quale seguirà un rafforzamento della cooperazione tra Roma e Baghdad. L’Italia riporterà a casa i suoi soldati . Le autorità irachene sono pronte a subentrare, assumendosi la responsabilità della sicurezza proprio a partire dalla parte meridionale del paese, dove sono attualmente impegnati i 2.700 uomini di Antica Babilonia. Questo il risultato che il ministro degli Esteri Massimo D’Alema porta a casa dopo un’intensa giornata in Iraq, fra Baghdad e il nord curdo, in cui ha incontrato il collega Hoshyar Al Zebari, il Premier Nouri Al Maliki, il Presidente del Parlamento Mahmoud Al Mashadanim e il Presidente Jalal Talabani.”I nostri soldati - ha ribadito D’Alema - torneranno a casa. Abbiamo un mandato degli elettori”. Ma l’Italia non volta le spalle agli iracheni, e porta avanti le consultazioni con Baghdad e gli altri paesi con truppe in Iraq per “garantire un ordinato passaggio di consegne senza porre problemi di sicurezza o vuoti di potere”.

Apprezzamento è stato espresso dal Presidente iracheno Talabani per il modello italiano di disimpegno. “Comprendiamo perfettamente la posizione italiana”, ha detto Talabani nell’incontro con D’Alema a Suleymanya, nella regione curda.. “E’ un ritiro coordinato che lascia una forte cooperazione politica e civile: un modello per tutti i ritiri”. Il Ministro D’Alema ha assicurato che il nostro Paese “non intende abbandonare l’Iraq”. Il ritiro, ha detto “non avverrà in modo precipitoso ma concordato” e “intendiamo gettare le basi per rafforzare la presenza politica, economica e umanitaria dell’Italia”.

Il titolare della Farnesina ha annunciato l’intenzione dell’Italia di concludere infatti  un “accordo di cooperazione” con l’Iraq per sostenere settori chiave come la ricostruzione, la sanità e le istituzioni. E il governo, ha detto D’Alema, difenderà la necessità di un “maggiore impegno da parte degli organismi multilaterali”, perché a suo avviso Onu, Nato e Unione Europea possono e devono avere un ruolo più importante in un più forte quadro multilaterale in Iraq.

 D’Alema rispondendo poi ai giornalisti su possibili ripercussioni del ritiro del nostro contingente sui rapporti tra Roma e Washington, ha anche assicurato che l’Italia ha con gli Stati Uniti “un rapporto consolidato di amicizia e alleanza” che non sarà intaccato dalle occasionali differenze di opinioni. (Inform) 


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