INFORM - N. 112 - 6 giugno 2006


FESTIVAL

I due mondi di Spoleto

Si rinnova nella splendida città umbra il rito festivaliero creato da Gian Carlo Menotti, con il consueto ventaglio di espressioni artistiche

 

ROMA – Un luogo augusto, la Galleria Borghese, ha dato lustro all’annuncio del prossimo Spoletofestival, giunto alla 49^ edizione. Quando nacque nel 1957 portava una denominazione assai evocativa, Festival dei Due Mondi, perché, nell’idea del suo inventore Gian Carlo Menotti doveva accostare artisti del vecchio e del nuovo mondo, Europa e America.. Con un piglio di originalità che col tempo si è un po’ appannata. Ma oggi, sotto la guida del figlio di Menotti, Francis, si è, per così dire, globalizzata nella provenienza degli artisti partecipanti, e il Festival dei Due Mondi resta come insegna storica. Dal 30 giugno al 16 luglio, in vari luoghi di Spoleto, si offrirà alla platea internazionale, che normalmente vi accorre, un ricco ménu con musica, danza, prosa, arti visive e  cinema..

La musica ha la sua punta di diamante, al Teatro Caio Melisso, nell’”Ercole su’l Demodonte”, un’opera lirica di Antonio Vivaldi del 1723 che il festival spoletino presenta in prima rappresentazione moderna con la revisione di Alessandro Ciccolini, eseguita dal Complesso Barocco di Alan Curtis. Molta altra musica, con interpreti d’eccezione, nei concerti inaugurale e finale in Piazza del Duomo, negli storici Concerti di Mezzogiorno, in quelli alla Rocca Albornoziana. Danza ad alto livello al Teatro Romano, coreografata da Jamel Gaines, e nel “Gala” a Piazza del Duomo. Nel teatro di prosa spicca il ritorno de “I Grandi Processi”: a Giuda, a Mata Hari e a Nabokov. E molto atteso è il tradizionale appuntamento con le mitiche Marionette Colla che quest’anno saranno mosse in due spettacoli, “Guerrino detto il Meschino” e “La bella addormentata nel bosco” (Toni Colotta–Inform)


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