INFORM - N. 111 - 5 giugno 2006


STAMPA ITALIANA

I progetti della Caritas Antoniana per il 2006

Un Dossier sulle energie alternative, i 60 anni del voto alle donne,  tra gli argomenti del nuovo numero del Messaggero di sant’Antonio

 

PADOVA - Numero di giugno del Messaggero di sant’Antonio, la rivista edita dai frati della Basilica del Santo che ogni mese raggiunge oltre un milione di abbonati in tutto il mondo e che si posiziona sempre più nitidamente nel panorama nazionale delle testate di informazione, cercando di garantire ai lettori una pluralità di argomenti con grande attenzione ai temi riguardanti l’attualità, la cultura, i media, le problematiche sociali, la vita ecclesiale.

La copertina del numero di questo mese di giugno, particolarmente caro alla devozione antoniana, è dedicata alla Caritas Antoniana che rende noti i progetti di solidarietà per l’anno in corso. Il Ghana, l’Etiopia e l’Angola sono i tre paesi dell’Africa nei quali la Caritas Antoniana trasformerà in assistenza, strutture sanitarie, case e pozzi, farmaci e salute, le offerte degli innumerevoli devoti del Santo che attraverso il Messaggero di sant’Antonio alimentano un grande fiume di solidarietà.

Anche l’editoriale del direttore, padre Ugo Sartorio, già nel titolo parla di carità: “Carità, un cuore che vede”.

Il Dossier del numero di giugno è curato da Francesco Jori. Si intitola Il sole e le altre fonti, ed è dedicato alle energie alternative, in un frangente sempre più problematico: il petrolio inquinante e sempre più costoso; il gas oggetto di ricatto da parte dell’Ucraina. È urgente la necessità di pensare a possibili alternative. Le opportunità non mancano: il sole ad esempio, re delle fonti rinnovabili, che sfruttiamo assai poco. Ma c’è dell’altro: biogas, biomassa, energia fotovoltaica, energia eolica, sono reali alternative, spesso già utilizzate. E se, per esempio, si iniziasse ad abitare “case passive”? Provare per credere!

Donne e politica: sessant’anni buttati? È il titolo dell’articolo di Vittoria Prisciandaro, per le pagine di Uomo oggi, che riflette sul sessantesimo anniversario del voto alle donne. Era il 2 giugno 1946 quando per la prima volta, in Italia, le donne hanno potuto recarsi alle urne in una consultazione nazionale. Da allora, quanta strada hanno percorso nel mondo della politica e delle istituzioni? Come sono stati valorizzati il loro talento e la loro specificità? Dopo 60 anni stiamo ancora parlando di quote rosa e di pari opportunità: come mai? Risponde Tina Anselmi, prima donna italiana a ricoprire la carica di ministro.

Un prete che curava le anime e i corpi. Ecco chi era don Roberto Diana, sacerdote, medico e collaboratore del Messaggero di sant’Antonio, di cui ricorrono i dieci anni dalla scomparsa. A questo singolare sacerdote è dedicato un ricordo affettuoso di Piero Lazzarin nelle pagine di Chiesa domani. (Inform)


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