INFORM - N. 110- 1 giugno 2006
 

MIGRANTI

La Confederazione elvetica sospende le sovvenzioni ordinarie al Forum per l'integrazione delle migranti e dei migranti

Chiesto dalla FCLIS l'immediato ripristino del contributo annuale

 

ZURIGO - La Confederazione elvetica non sovvenzionerà più in via ordinaria le strutture del Forum per l'integrazione delle migranti e dei migranti (FIMM Svizzera).

I sussidi saranno infatti concessi soltanto per singoli progetti. Sulla base di questa decisione il Dipartimento federale di giustizia e polizia, che fa capo a Christoph Blocher, ha già rescisso il relativo contratto che garantiva al Forum un contributo annuale di 300.000 franchi. La decisione ha inoltre avuto effetto retroattivo a partire dal primo gennaio di quest'anno.

A questo decisione l'Esecutivo della Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera ha replicato con un comunicato nel quale la FCLIS esprime "profondo sdegno per una scelta politica miope, unilaterale e punitiva nei confronti non solo del FIMM ma anche dei programmi di una seria politica di integrazione. Tale presa di posizione - prosegue la nota - è ancora più grave in quanto dettata dall'esplicita volontà d'impedire che un'organizzazione come il FIMM, alla quale aderisce una parte significativa delle associazioni dei migranti in Svizzera in rappresentanza di oltre 50 comunità di stranieri, agisca democraticamente, in conformità a quanto stabilito dai propri statuti, per la tutela dei diritti degli stranieri residenti nella Confederazione".

Secondo la Federazione delle Colonie Libere "al Forum per l'integrazione viene infatti imputato di essersi impegnato per sostenere le iniziative finalizzate alla naturalizzazione agevolata, bocciata in votazione popolare nel settembre 2004, e di essersi opposto all'inasprimento delle leggi sul diritto d'asilo e sugli stranieri che saranno sottoposte a referendum il prossimo mese di settembre.

Il taglio dei contributi pubblici, che costituiscono poco meno del 50% dei fondi utilizzati dalla FIMM per svolgere le sue attività, è un segno tangibile di rifiuto e di repressione nei confronti di iniziative volte a perseguire una costruttiva integrazione degli stranieri diretta a contenere fenomeni di emarginazione sociale. L'Esecutivo FCLIS - conclude il comunicato chiedendo un ripensamento della moratoria finanziaria - esprime piena solidarietà al FIMM e invita il Consiglio federale, i partiti e tutte le forze sociali svizzere e degli stranieri in Svizzera ad agire affinché il Dipartimento di giustizia e polizia ritorni sulla propria, decisione consentendo al Forum di continuare ad operare, sotto il segno dell'integrazione e nell'interesse d'una convivenza pacifica, presupposto fondamentale per una crescita democratica e civile dell'intera società elvetica".(Inform)

 

 

 


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