INTERNAZIONALIZZAZIONE
A
settembre, missione istituzionale della Liguria
Shopping, export, cultura sulla rotta della
Cina
GENOVA - Convegno “Liguria porta d’oriente-di nuovo protagonista dei grandi scambi economici internazionali” a Genova, Palazzo Ducale, per presentare alle istituzioni, agli imprenditori, alla realtà economica e culturale ligure il viaggio istituzionale in Cina promosso da Regione e Liguria International.
Hanno fatto gli onori di casa il presidente Claudio Burlando e il giornalista e scrittore Federico Rampini, giornalista e scrittore, autore de “Il Secolo cinese” e “l’impero di Cindia” e corrispondente del quotidiano “La Repubblica” dalla Cina.
Con Claudio Burlando e Rampini hanno illustrato l’iniziativa il sindaco di Genova Giuseppe Pericu, il ministro consigliere economico e commerciale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia Zhang Junfang, il console generale Li Runfu che ha la sede diplomatica a Firenze. Presenti il presidente di Liguria International Franco Aprile e il consigliere diplomatico, ambasciatore Federico Di Roberto.
Burlando ha sottolineato come la missione sia aperta a tutto il mondo imprenditoriale ligure interessato e in grado di sviluppare la propria crescita aziendale nel continente cinese.
Spiega Burlando:
“Siamo di fronte al maggior consumatore mondiali di prodotti industriali e agricoli, a un grande mercato che si apre, una opportunità che anche la nostra piccola regione, che punta sull’eccellenza della qualità e non sulla quantità, può e deve saper cogliere.
Il ruolo assunto dalla Cina nel contesto economico e politico europeo e internazionale rende sempre più necessario instaurare nuovi rapporti di collaborazione anche per una Regione come la Liguria.
Nel campo dei traffici marittimi siamo di fronte a singole realtà che muovono 15/20 milioni di container, per questo la Liguria presenterà in Cina il proprio sistema portuale che entro il 2011, con le tutte le infrastrutture realizzate, sarà in grado di muoverne 6 milioni, il doppio. Solo così saremo una realtà, una porta logistica di interesse per gli operatori cinesi. Sei milioni di container che però vanno riempiti, da qui l’esigenza di stabilire i giusti rapporti con la realtà imprenditoriale cinese”.
Ma la Cina è ormai un importantissimo mercato per tutta l’Europa che, oltre alla portualità, interessa l’industria, il commercio, l’agricoltura, la nautica, il turismo, la moda, l’enogastronomia, le tecnologie.
Federico Rampini ha fatto l’esempio del turismo.
“I cinesi sono il secondo popolo al mondo a muoversi per turismo, hanno battuto anche i giapponesi, ma l’Italia è in ritardo su tutto i fronti, dai visti alle strutture.
In Francia, i Magazzini Lafayette hanno assunto commesse cinesi tre anni prima che scattassero le liberalizzazioni per i visti, da noi tutto è più difficile. E questo spiega anche il fatto che su un viaggio di quindici giorni in Europa, i cinesi dedicano solo due giorni all’italia con tappe a Roma e Venezia”
Con la Regione Liguria volerà in Cina anche la Fondazione Teatro Carlo Felice che rappresenterà “Il barbiere di Siviglia” a Pudong, considerato il vero centro economico, tecnologico, finanziario e culturale della Cina, un quartiere che ancora quindici anni fa era una grande risaia e che oggi è la Manhattan di Shangai.
“Torniamo in Cina vent’anni dopo la trionfale tourné e con Luciano Pavarotti e con un classico della cultura operistica qual è <Il Barbiere di Siviglia>, per la regia di Damiano Michieletto e la direzione d’orchestra di Matteo Beltrami”, ha spiegato il sovrintendente Gennaro Di Benedetto.
Un allestimento che, durante la rappresentazione, si avvarrà degli interventi di un giovane attore cinese che recita in italiano, scritturato per il viaggio in Cina dal Carlo Felice. (Inform)