MUSICA
L’ombra di
Mozart sulle Marche
Nel Festival
Pergolesi Spontini, a Jesi e dintorni, si celebra il 250°anniversario della
nascita del grande salisburghese, con la “partecipazione”
di Goethe
JESI – Nel 1797
Goethe e il musicista Vulpius realizzarono a Weimar
un “singspiel” – opera lirica mista di recitazione e canto – assemblando due
altre composizioni, “L’impresario in angustie” di Cimarosa e “Der Schauspieldirektor”
di Mozart, e gli apposero un titolo, “Le avventure teatrali”. Come tale sarà
rappresentato il 1° settembre a Jesi, la splendida cittadina in provincia di
Ancona, da sei anni sede del Festival Pergolesi Spontini, fra i più singolari
nel mondo per questo abbinamento fra due glorie della nostra musica, una combinazione
che negli anni ha fornito spunti per straordinarie riscoperte.
Per questa prossima edizione del festival jesino
è la figura di Gaspare Spontini a sbalzare in quanto
profondo conoscitore, alle soglie dell’’800, dell’opera di Mozart e per di più
in contatto con la vedova Costanze per la stampa della prima biografia di Amadeus,
d’accordo con Goethe incontrato a Berlino.
La ripresa, nel Teatro Pergolesi dopo più di
due secoli, de “Le avventure teatrali”, in coproduzione
con Opernhaus di Halle, è affidata per la direzione musicale, con l’orchestra
dell’Accademia I Filarmonici, a Corrado Rovaris, e per la regia di scena a Italo
Nunziata, un veterano della manifestazione di Jesi. Che anche
quest’anno si allarga ai centri vicini: a Montecarotto per un concerto di sinfonie
mozartiane, a Maiolati Spontini con l’organista Luca Scandali e con i Sonatori
de la Gioiosa Marca col fortepiano appartenuto a Spontini. “Musiche per
la Passione” di Pergolesi e Mozart saranno eseguite dall’Accademia Bizantina
diretta Ottavio Dautone; e sotto il titolo “Mozart a Recanati” sarà rappresentata
una “pièce” tratta dalla biografia di Mozart scritta da Paolina Leopardi, sorella
del poeta. (Toni Colotta–Inform)