ITALIANI ALL’ESTERO
Riunione tra Intercomites Germania e CGIE a Stoccarda
Riflessioni
sulle elezioni politiche 2006
STOCCARDA - Il Comitato dei Presidenti (Itercomites) Germania, riunitosi a Stoccarda il 20–21 maggio in riunione plenaria con i membri del CGIE, illustra di seguito le proprie riflessioni e commenti a proposito delle elezioni politiche 2006.
Dall’analisi dello svolgimento delle elezioni politiche 2006 risulta per l’Intercomites la necessità che l’organizzazione di tali consultazioni all’estero sia maggiormente improntata al principio del decentramento nello svolgimento sia (a) delle procedure preliminari sia (b) del voto stesso nonché dello scrutinio delle schede.
a) Procedure preliminari:
istituzione presso la rappresentanza diplomatico-consolare in ciascuna circoscrizione di un Ufficio elettorale con le medesime funzioni e competenze degli uffici elettorali nei comuni italiani, segnatamente in merito all’organizzazione delle operazioni di voto e all’approntamento dell’anagrafe dei cittadini residenti nella circoscrizione. Al fine della definizione di quest’ultima è auspicabile l’inclusione di criteri d’allineamento con i dati degli uffici elettorali dei comuni tedeschi.
b) Procedure di voto e di scrutinio delle schede:
adozione di una modalità mista di voto in loco, che preveda la possibilità di esprimere il voto o in seggi elettorali istituiti presso la rappresentanza diplomatico-consolare e/o per corrispondenza, previa opzione da parte dell’interessato.
Scrutinio di tutte le schede (sia quelle consegnate ai seggi sia quelle spedite per posta) presso i seggi elettorali istituiti, con il supporto e il controllo dell’Ufficio elettorale.
Plichi elettorali
L’Intercomites rileva la necessità di snellire e semplificare la documentazione contenuta nei plichi elettorali, applicando criteri unitari d’intelligibilità ed esaustività dell’informazione e della modulistica. Si lamenta altresì l’assenza di un congruo adeguamento delle schede alle peculiarità dell’elezione in loco all’estero. Viene fatto notare che la scritta sulla scheda “Firma dello scrutatore” ha generato confusione in diversi elettori, che hanno ritenuto di dover firmare loro stessi la scheda, invalidando così il voto.
Maggiore unitarietà va altresì garantita nella gestione della distribuzione dei plichi.
Diffusione dell’informazione da parte dell’Amministrazione
L’Intercomites rileva che in occasione delle elezioni politiche 2006 da parte dell’Ambasciata e dell’autorità consolare la disponibilità a fornire dati di pubblico interesse in suo possesso (risultati dell’operazione di mailing attuata per aggiornare l’anagrafe, risultati dettagliati del voto, ecc.) a rappresentanti della collettività italiana, è stata – con qualche lodevole eccezione - fortemente carente .
L’Intercomites costata che si tratta di una prassi ricorrente in molteplici occasioni.
Ribadisce che la comunicazione delle informazioni d’interesse per la collettività dovrebbe costituire per l’Amministrazione un automatismo procedurale da applicare con continuità nei confronti dei rappresentanti della collettività, anche a prescindere dalle loro stesse richieste.
L’Intercomites protesta sulla scarsa e distorta informazione da parte del servizio pubblico (RAI) che non ha adeguatamente informato sulle differenti modalità di voto all’estero (schede da inviare per tempo in modo che arrivassero entro il 6 aprile, possibilità del voto di preferenza, ecc), mentre tale informazione e’ sempre stata garantita per le Regioni a Statuto Speciale con regolamentazioni specifiche (vedi Valle D’Aosta e Trentino Alto Adige). (Per il Comitato dei Presidenti, il Coordinatore Stefano Lobello/Inform)