INFORM - N. 106 - 26 maggio 2006
 

CONVEGNI

A Bologna Seminario Internazionale promosso da Mcl, Eza e Cefa

Cooperazione e co-sviluppo le chiavi per ridurre la povertà

 

BOLOGNA - “Occorre un profondo cambiamento della cooperazione internazionale ancora marcata da scelte frammentarie, opportuniste e assistenziali”, è quanto ha affermato il presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli, aprendo i lavori del Seminario Internazionale che si tiene da oggi a domenica 28, a Bologna, sul tema: Il ruolo delle Ong per vincere le differenze e combattere le esclusioni nell’Unione Europea, organizzato da MCL, EZA e CEFA.

“La cooperazione mostra (e non solo in Italia) i segni di una crisi perché i suoi interventi risultano complessivamente incapaci di perseguire con coerenza gli obiettivi che la giustificano: la riduzione della povertà, la pace, il dialogo, lo sviluppo sostenibile”.

“In tutti i Paesi U.E. i governi donatori si affannano a finanziare migliaia di progetti che disperdono le già magre risorse in azioni di scarso impatto e nessuna sostenibilità, ha continuato il presidente Mcl. Le poche buone esperienze annegano nella palude della frammentazione. Mentre i temi della povertà, dei conflitti e degli squilibri mondiali preoccupano sempre di più l’opinione pubblica che chiede un impegno maggiore e qualificato”.

“Occorre pertanto un profondo cambiamento della cultura della cooperazione. Gli attori pubblici e privati (enti locali, università, associazioni, Ong, ecc…) devono apportare competenza e creatività, anche condividendo tra loro i progetti nell’ambito di programmi-quadro, attivando anche una competitività sulla qualità. Va inoltre combattuta la vecchia mentalità assistenziale, che crea dipendenza e passività, e dovrebbe essere promossa la cooperazione decentrata basata sul co-sviluppo, cioè sull’investimento che i più ricchi e i più poveri, insieme, fanno in funzione del comune interesse”.

Il Movimento Cristiano Lavoratori è impegnato direttamente e attraverso la sua Ong di riferimento, il Cefa, in diversi progetti in Africa e in alcuni Paesi dell’UE: Bosnia-Erzegovina, Serbia, Albania, Romania, Ucraina.

Al Seminario prendono parte esperti, operatori, dirigenti di Associazioni, Ong, università, provenienti da Germania, Spagna, Malta, Estonia, Lettonia, Belgio, Olanda, Bosnia, Croazia, Romania, Albania e, inoltre, Somalia, Tanzania, Marocco. Tra i relatori il sen. Bersani e rappresentanti del Ministero degli Esteri, U.E., FAO, ILO, Me.Dia.Te, KAB. (Inform)

 


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