CONVEGNI
A
Bologna Seminario Internazionale promosso da Mcl,
Eza e Cefa
Cooperazione e co-sviluppo
le chiavi per ridurre la povertà
BOLOGNA - “Occorre
un profondo cambiamento della cooperazione internazionale ancora marcata da
scelte frammentarie, opportuniste e assistenziali”,
è quanto ha affermato il presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori,
Carlo Costalli, aprendo i lavori del Seminario Internazionale
che si tiene da oggi a domenica 28, a Bologna, sul tema: Il ruolo delle Ong
per vincere le differenze e combattere le esclusioni nell’Unione Europea, organizzato
da MCL, EZA e CEFA.
“La cooperazione
mostra (e non solo in Italia) i segni di una crisi perché i suoi interventi
risultano complessivamente incapaci di perseguire con
coerenza gli obiettivi che la giustificano: la riduzione della povertà, la pace,
il dialogo, lo sviluppo sostenibile”.
“In tutti i Paesi
U.E. i governi donatori si affannano a finanziare migliaia
di progetti che disperdono le già magre risorse in azioni di scarso impatto
e nessuna sostenibilità, ha continuato il presidente Mcl. Le poche buone esperienze annegano nella palude della
frammentazione. Mentre i temi della povertà, dei conflitti
e degli squilibri mondiali preoccupano sempre di più l’opinione pubblica che
chiede un impegno maggiore e qualificato”.
“Occorre pertanto
un profondo cambiamento della cultura della cooperazione. Gli attori pubblici
e privati (enti locali, università, associazioni, Ong,
ecc…) devono apportare competenza e creatività, anche condividendo tra loro
i progetti nell’ambito di programmi-quadro, attivando anche una competitività
sulla qualità. Va inoltre combattuta la vecchia mentalità assistenziale,
che crea dipendenza e passività, e dovrebbe essere promossa la cooperazione
decentrata basata sul co-sviluppo, cioè sull’investimento
che i più ricchi e i più poveri, insieme, fanno in funzione del comune interesse”.
Il Movimento
Cristiano Lavoratori è impegnato direttamente e attraverso
la sua Ong di riferimento, il Cefa, in diversi progetti in Africa e in alcuni Paesi dell’UE:
Bosnia-Erzegovina, Serbia, Albania, Romania, Ucraina.
Al Seminario prendono parte esperti, operatori, dirigenti di Associazioni, Ong, università, provenienti da Germania, Spagna, Malta, Estonia, Lettonia, Belgio, Olanda, Bosnia, Croazia, Romania, Albania e, inoltre, Somalia, Tanzania, Marocco. Tra i relatori il sen. Bersani e rappresentanti del Ministero degli Esteri, U.E., FAO, ILO, Me.Dia.Te, KAB. (Inform)