TEATRO
In
autunno debutta in Puglia uno spettacolo teatrale
“Sacco e Vanzetti
loro malgrado”
BARI – “Sacco
e Vanzetti loro malgrado” .
E’ la pièce teatrale che debutterà in novembre
in Puglia prodotta dal “Cerchio di Gesso” di Foggia e dal Comune di Torremaggiore, sostenuta dalla Regione Puglia con la collaborazione,
per la promozione, del Teatro Pubblico Pugliese. Lo spettacolo
ricostruisce i sei anni che trascorsero Sacco e Vanzetti
in attesa della pena capitale.
Una operazione della memoria importante. “Perché – ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola nel corso della presentazione della iniziativa - la pena di morte è la fine dell’idea stessa della giustizia: questo vale negli Stati Uniti d'America come a Cuba, in Cina, come in qualunque Repubblica islamica. Vale dappertutto. Oggi la pena di morte è un grande scandalo, contro cui non dobbiamo smettere di mobilitare le coscienze. Sacco e Vanzetti - ha proseguito Vendola - erano due emigranti. E, se ci fosse una consapevolezza storica di quali sono stati i percorsi di integrazione di tutti i migranti nei flussi di questa straordinaria e incredibile storia delle migrazioni, anche una comparazione sui fenomeni differenti delle migrazioni clandestine, che non sono una invenzione recente ma sono un fenomeno abbastanza antico, tutto questo servirebbe a costruire un giudizio e un convincimento più razionale e più sobrio rispetto alla questione delle migrazioni”.
“Il progetto – ha spiegato l’assessore al Mediterraneo Silvia Godelli – ripercorre le questioni della memoria insieme ad altre iniziative come “Mai più” e affronta il tema della pena di morte raccontando a teatro la storia di Sacco e Vanzetti, ingiustamente, barbaramente e pubblicamente uccisi. Ma c’è anche il tema dell’emigrazione: Nicola Sacco era di Torremaggiore, emigrato in America. La sua colpa, insieme a Bartolomeo Vanzetti era di essere espressione di specifiche fragilità: erano italiani emigrati nell’America degli anni Venti e anarchici”.(Inform)