INFORM - N. 105 - 25 maggio 2006
 

IMMIGRAZIONE E LAVORO

Missione  di una delegazione della Regione Veneto in  Romania

 

VENEZIA - La Regione Veneto ha avviato un programma sperimentale di iniziative, nell’ambito di applicazione della legge italiana sull’immigrazione, che prevede il rilascio del permesso di soggiorno per lavoro a cittadini rumeni che partecipino ad attività formative nel loro paese.

Il Ministero del Lavoro rumeno intende sostenere questa sperimentazione e si è reso disponibile sia a favorire l’incontro tra domanda e offerta, sia a promuovere le azioni formative attraverso l’erogazione dei servizi necessari.

E’ il risultato della visita di due giorni in Romania di una delegazione veneta, guidata dall’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona e di cui facevano parte anche rappresentanti dell’ente Veneto Lavoro, durante la quale ci sono stati incontri prima con il Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro Daniela Nicoleta Andreescu e con l’ambasciatore italiano a Bucarest Daniele Mancini e successivamente con il Ministro del Lavoro Gheorghe Barbu.

Come evidenziato dalla recente pubblicazione del Rapporto 2005 sull’immigrazione straniera nel Veneto – sottolinea l’assessore De Bona - la comunità dei lavoratori rumeni è la seconda per consistenza numerica (oltre 36 mila su circa 290 mila presenze regolari complessive), subito dopo quella del Marocco (poco più di 40 mila).

In Romania inoltre c’è una forte presenza di imprese venete e ci sono comunità di origini bellunesi. La riflessione comune – aggiunge l’assessore veneto - ha riguardato l’importanza della partecipazione a corsi di formazione professionale e di lingua dei potenziali candidati all’accesso nel mercato del lavoro veneto, come strumento primario per dare concretezza all’accordo dell’ottobre 2005 tra il governo italiano e quello rumeno finalizzato a promuovere una gestione coordinata ed efficiente dei flussi di lavoratori tra i due paesi e a prevenire l’immigrazione illegale.

Sotto questo profilo Veneto e Romania hanno deciso di attivare un gruppo di lavoro congiunto per monitorare lo sviluppo dei progetti e per mettere a fuoco interventi concordati per l’integrazione dei lavoratori rumeni opportunamente formati per le esigenze del Veneto e in relazione alle effettive disponibilità di posti di lavoro, nel quadro delle politiche sulla migrazione economica promosse dall’Unione Europea.

In quest’ottica è stata prevista anche una partecipazione ad un convegno internazionale in programma in ottobre a Bruxelles, mentre il Veneto illustrerà la sua esperienza nel settore dei flussi migratori nel corso di un meeting in settembre a Bucarest, promosso dall’Ambasciata italiana. (Inform)

 

 


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