IMMIGRAZIONE E LAVORO
Missione di una delegazione della Regione Veneto in Romania
VENEZIA - La Regione Veneto ha avviato
un programma sperimentale di iniziative, nell’ambito
di applicazione della legge italiana sull’immigrazione, che prevede il rilascio
del permesso di soggiorno per lavoro a cittadini rumeni che partecipino ad attività
formative nel loro paese.
Il Ministero del Lavoro rumeno intende
sostenere questa sperimentazione e si è reso disponibile sia a favorire l’incontro
tra domanda e offerta, sia a promuovere le azioni formative attraverso l’erogazione
dei servizi necessari.
E’ il risultato della visita di
due giorni in Romania di una delegazione veneta, guidata dall’assessore regionale
ai flussi migratori Oscar De Bona e di cui facevano parte anche rappresentanti
dell’ente Veneto Lavoro, durante la quale ci sono stati incontri prima con il
Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro Daniela Nicoleta Andreescu e con l’ambasciatore
italiano a Bucarest Daniele Mancini e successivamente
con il Ministro del Lavoro Gheorghe Barbu.
Come evidenziato
dalla recente pubblicazione del Rapporto 2005 sull’immigrazione straniera nel
Veneto – sottolinea l’assessore De Bona - la comunità dei lavoratori rumeni
è la seconda per consistenza numerica (oltre 36 mila su circa 290 mila presenze
regolari complessive), subito dopo quella del Marocco (poco più di 40 mila).
In Romania inoltre c’è una forte
presenza di imprese venete e ci sono comunità di origini
bellunesi. La riflessione comune – aggiunge l’assessore
veneto - ha riguardato l’importanza della partecipazione a corsi di formazione
professionale e di lingua dei potenziali candidati all’accesso nel mercato del
lavoro veneto, come strumento primario per dare concretezza all’accordo dell’ottobre
2005 tra il governo italiano e quello rumeno finalizzato
a promuovere una gestione coordinata ed efficiente dei flussi di lavoratori
tra i due paesi e a prevenire l’immigrazione illegale.
Sotto questo profilo Veneto e Romania
hanno deciso di attivare un gruppo di lavoro congiunto
per monitorare lo sviluppo dei progetti e per mettere a fuoco interventi concordati
per l’integrazione dei lavoratori rumeni opportunamente formati per le esigenze
del Veneto e in relazione alle effettive disponibilità di posti di lavoro, nel
quadro delle politiche sulla migrazione economica promosse dall’Unione Europea.
In quest’ottica
è stata prevista anche una partecipazione ad un convegno internazionale in programma
in ottobre a Bruxelles, mentre il Veneto illustrerà la sua esperienza nel settore
dei flussi migratori nel corso di un meeting in settembre a Bucarest, promosso
dall’Ambasciata italiana. (Inform)