GOVERNO
Cinzia Dato (l’Ulivo): “Il nuovo vice ministro per gli italiani nel mondo
dovrà lavorare su identità politica e culturale italiana e su scambio di intelligenze”
ROMA – “Bisogna fare una scelta strategica con una figura che non si occupi tanto dei problemi dell’immigrazione all’estero, ma che porti avanti politiche per l’italianità nel mondo. Lo stesso Romano Prodi ha fatto riferimento all’importanza degli investimenti esteri in Italia. Ecco, il nuovo vice ministro dovrà lavorare sull’identità politica e culturale italiana e sullo scambio di intelligenze, in modo da attirare gli investitori stranieri”. Queste le parole del deputato dell’Ulivo, Cinzia Dato (area Margherita) , vicepresidente della Cim, la Conferenza italiani nel mondo, a proposito della scelta del vice ministro per gli Italiani all’estero.
“Seguo con grande attenzione la realtà oltre confine – ha affermato la parlamentare prodiana –, ho studiato all’estero e sto lavorando proficuamente alla Cim. Sono sicura che dal governo arriverà una decisione lungimirante”. Riguardo, infine, alla decisione del neo presidente del Consiglio, di impegnarsi affinché vi sia una legge sulle quote rosa, la Dato ha commentato: “Mi fa piacere che il presidente ne abbia fatto menzione. E’ necessario risolvere la questione con una norma, anche transitoria, come si è fatto in altri Paesi, oppure fare in modo che i partiti si diano uno statuto pubblico con precisi criteri di democraticità”. (E.C.- AgenParl/Inform)