INFORM - N. 101 - 19 maggio 2006


PARTECIPAZIONE

La Toscana capofila di un coordinamento tra Regioni

 

FIRENZE - La Toscana si candida a laboratorio nazionale sui temi della partecipazione. Ieri rappresentanti di nove regioni, cinque assessori regionali e diversi  dirigenti e delegati, si sono riuniti a Firenze per parlare di partecipazione. Il tavolo era stato convocato  dall’assessore Fragai. E ieri tutte e nove le Regioni hanno deciso di dar vita ad un coordinamento permanente per scambiarsi riflessioni ed esperienze sulla partecipazione. Molti hanno partecipato anche al seminario internazionale che si è svolto oggi a Signa, dove erano rappresentate anche una decina di università italiane. 

“C’è tanta voglia di confrontarsi, c’è molto interesse per il metodo con cui stiamo costruendo la prima legge italiana sulla partecipazione raccogliendo esperienze da tutto il mondo – sottolinea l’assessore alle riforme della Toscana Agostino Fragai, concludendo il seminario a cui hanno partecipato oggi più di trecento persone  – e ieri non è stato escluso, su questo tema, anche un possibile confronto futuro con il governo nazionale”. Del coordinamento tra le Regioni, di cui fanno parte Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Liguria, Marche e Piemonte, la Toscana sarà capofila.  

La partecipazione corre inoltre sul web ed anche il portale della Toscana, on line dalle prossime settimane, sarà in fondo ‘partecipato’. Internauti e cittadini potranno infatti fisicamente interagire. Le pagine della Fondazione Sistema Toscana, costituita dalla Regione e dal Monte dei Paschi di Siena,  sono state mostrate in anteprima in un angolo web durante il seminario di Signa. Ci sarà un blog, già consultabile da qualche settimana all’indirizzo www.blogintoscana.it: una sorta di quaderno aperto, in bianco,  su cui ognuno potrà scrivere le proprie riflessioni sull-e-democracy, la democrazia digitale. Ci saranno link e documenti. E alla partecipazione e alla democrazia digitale sarà dedicato un vero e proprio laboratorio. La partecipazione è fatta di persone. Le nuove tecnologie, non solo internet ma anche display interattivi o mappe elettroniche che aiutino magari a capire come cambierà una città quando la si vuole progettare assieme,  possono essere un aiuto. (Inform)


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