INFORM - N. 101 - 19 maggio 2006


GOVERNO

Pollastri (Ulivo): “Parlo a nome di cinque senatori eletti all'estero. Non permettiamo ad altri di essere nostri portavoce”

 

ROMA - "Parlo a nome di cinque senatori eletti all'estero: non permettiamo ad altri  di  essere  nostri  portavoce, non vogliamo che si giochino altre partite politiche sulla pelle degli italiani nel mondo". Così il senatore dell'Ulivo  Edoardo  Pollastri,  eletto  nella  circoscrizione dell'America Meridionale.

E continua: "In Italia, purtroppo, esiste una scarsissima mobilità sociale. Ma  è  pur  vero  che  vi è una delle società più mobili del mondo. Sono in milioni  coloro  che, con coraggio e dinamismo, si sono integrati nei Paesi ospiti  spesso contribuendo, e a volte determinando, il loro sviluppo. Sono persone  oggi  spesso ai più alti livelli dei settori economico-finanziari, dei  parlamenti,  dei  governi. Una 'lobby positiva' sulla quale il governo deve e può contare per far ripartire l'Italia".

Molti, secondo Pollastri, sono i provvedimenti che questo Governo dovrebbe prendere  nei confronti delle comunità italiane all'estero. "C'è - afferma - necessità  di riordino, rilancio e riqualificazione di tutta la nostra rete consolare, una rete vitale  sia per le comunità che per il Paese che, in questi  anni, è stata  colpevolmente  lasciata  senza  risorse e senza un adeguato  sostegno.  Esiste  l'esigenza  di provvedere al rafforzamento dei Comites,  dei  Patronati,  delle tante e diverse forme dell'associazionismo italiano all'estero. E poi è urgente modificare e rafforzare il sistema che porta  l'informazione  dall'Italia  alle comunità ma anche quella che dalle comunità arriva all'Italia".

"Ci auguriamo - conclude Pollastri - che il governo agirà con l'attitudine, l'onestà e l'intelligenza di valutare gli obiettivi e i risultati conseguiti con quella concretezza che caratterizzava anche le prime forme di emigrazione". (Inform)


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