INFORM - N. 101 - 19 maggio 2006


PARLAMENTO

Pallaro vota la fiducia: “Un atto di disponibilità. Ma non rinuncio al mio ruolo di critica indipendente verso il vostro operato quotidiano”

 

ROMA - In sede di dichiarazioni di voto oggi a Palazzo Madama il senatore indipendente Luigi Pallaro ha preso per primo la parola. Con “molta emozione”, ha esordito, “perché l'elezione di rappresentanti del popolo italiano che risiedono all'estero è un fatto epocale, che in troppi confondono e mescolano con le contingenze politiche italiane attuali”.

Pallaro si è detto “convinto che il nostro ruolo di eletti all'estero debba essere considerato nella sua complessità, e cioè come un vero fatto storico che costituisce solo l'inizio di una nuova forma di collaborazione del nostro amato Paese con tutte le Nazioni che sono cresciute e si sono sviluppate anche grazie al contributo di noi residenti all'estero”

E poi, rivolgendosi a Romano Prodi: “Come lei ben sa, onorevole Presidente, non posso negare, al contempo, di rivestire un ruolo del tutto particolare per i cittadini italiani residenti in Sud America. Le priorità da risolvere – ha sottolineato - sono state segnalate in molteplici opportunità: l'endemica situazione di emergenza in cui versano le nostre rappresentanze consolari necessita di un rimedio urgente. Hanno bisogno di un gesto di solidarietà da parte della loro Madre patria i nostri connazionali che, non molti, si trovano in situazioni precarie. I giovani italiani all'estero hanno bisogno di concrete politiche giovanili, affinché il patrimonio che essi rappresentano non vada disperso. Chiedono – ha soggiunto - che vi sia un ponte tra l'Italia e l'America del Sud; un ponte per i giovani, per i corsi di università post grado. Sono giovani innamorati dell'Italia, della sua moda, della sua musica, della sua arte. Dobbiamo dare loro queste speranze e riconoscere queste esigenze. Lei queste esigenze le conosce bene – ha insistito Pallaro - come le conosce il Ministro degli Esteri”.

L’esortazione di Pallaro al nuovo Governo “è che sappiate circondarvi di persone che hanno lavorato con le nostre collettività all'estero”, affinché “le politiche portate avanti dal Ministro Tremaglia, che non posso qui non ringraziare per il suo infaticabile lavoro, possano essere rinvigorite e trovare nuovo slancio”. “Per questo – ha concluso - confermo oggi la fiducia al suo Governo, una fiducia che deve essere interpretata come un atto di disponibilità al normale funzionamento delle istituzioni, ma allo stesso tempo – ha avvertito - non rinuncio al mio ruolo di critica indipendente verso il vostro operato quotidiano”. L’augurio a Prodi è di “di poter lavorare in armonia anche con l'opposizione, per il bene di tutti noi e dell'Italia”. (Inform)


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