ITALIANI ALL’ESTERO
Indagato per simulazione l’italiano
che ha raccontato di essere stato picchiato da naziskin a Berlino
BERLINO
– Ha mentito Gianni Congia, il connazionale presunta vittima di un pestaggio
da parte di naziskin a Berlino? Parrebbe così: secondo gli inquirenti tedeschi
l’aggressione non ci sarebbe stata. L’italiano, in preda ai fumi dell’alcol,
sarebbe caduto da solo, ferendosi, sulla massicciata dei binari della stazione
della metropolitana di Alexanderplatz. Congia avrebbe dunque simulato l’aggressione.
A smentire la sua versione sarebbero state le riprese delle telecamere a circuito
chiuso nella metropolitana.
Dagli inquirenti è stata aperta un'inchiesta per simulazione
di reato.
Sono
comunque in corso accertamenti con la prova del Dna per accertare che le tracce
di sangue riscontrate alla stazione del metrò appartengano a Congia. (Inform)