INFORM - N. 99 - 17 maggio 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Indagato per simulazione l’italiano che ha raccontato di essere stato picchiato da naziskin a Berlino

 

BERLINO – Ha mentito Gianni Congia, il connazionale presunta vittima di un pestaggio da parte di naziskin a Berlino? Parrebbe così: secondo gli inquirenti tedeschi l’aggressione non ci sarebbe stata. L’italiano, in preda ai fumi dell’alcol, sarebbe caduto da solo, ferendosi, sulla massicciata dei binari della stazione della metropolitana di Alexanderplatz. Congia avrebbe dunque simulato l’aggressione. A smentire la sua versione sarebbero state le riprese delle telecamere a circuito chiuso nella metropolitana.

Dagli inquirenti è stata aperta un'inchiesta per simulazione di reato.

Sono comunque in corso accertamenti con la prova del Dna per accertare che le tracce di sangue riscontrate alla stazione del metrò appartengano a Congia. (Inform)


Vai a: