INFORM - N. 98 - 16 maggio 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

A Santiago del Cile, la comunità italiana si incontra per riflettere sull’astensionismo elettorale locale

 

SANTIAGO DEL CILE – A Santiago del Cile, la comunità italiana nel Paese si è incontrata “per informarsi e per riflettere sull’astensionismo elettorale locale”. Lo riferisce il consigliere CGIE Paolo Castellani.

Sabato 13 maggio si è svolto un incontro indetto dall’Ambasciatore Paolo Casardi. Vi hanno partecipato nove su dieci vice consoli onorari dell’intero Paese, alcuni distanti migliaia di chilometri dalla capitale, e una sessantina di associazioni italiane presenti in Cile, oltre ai componenti del Comites e del CGIE. Alla luce degli interessanti contenuti del dibattito, Castellani pensa che “stimoleranno una maggiore coordinazione per superare la scarsa partecipazione elettorale dei nostri concittadini”. 

L’Ambasciatore Casardi - affiancato dal primo segretario Corrias, dall’addetto consolare Pasquale Centracchio e dall’addetto culturale dell’Ambasciata Enzo Coniglio - ha tra l’altro informato del calendario delle attività dei prossimi due mesi, negli ambiti culturale e istituzionale. Ed ha annunciato visite di importanti autorità italiane nel Paese tra cui, a breve, quella della  presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso.

Ma al centro dell’incontro, si diceva, “l’analisi dell’astensione nelle ultime elezioni per rinnovare il Parlamento”: una analisi che ha occupato la maggior parte del tempo dell’incontro: più di due ore, riferisce ancora  il consigliere Castellani.

Dagli interventi, sono scaturiti precisi indirizzi per una correzione degli inconvenienti lamentati, informa Castellani. I tempi non sono adeguati per le poste locali. Infatti, l’astensione è inferiore al 50 % degli aventi diritto, nel nostro caso 13 mila elettori, ma risulta accresciuta a causa del ritardo postale, sia nell’invio come nel ritorno. Inoltre è stata deficitaria l’informazione e la capacità di rendere in grado l’elettore di esercitare il voto per corrispondenza. La comunità deve assumersi l’impegno di una maggiore sensibilizzazione ed informazione  per superare la scarsa partecipazione al voto, superate ovviamente le difficoltà burocratiche e postali.

Ci auguriamo, comunque – sottolinea Castellani -  un ruolo più da protagonista  per la comunità italiana del Cile: le associazioni sono disponibili a rapporti più ravvicinati con i responsabili della partecipazione politica italiana all’estero. Non sarà possibile attivare l’associazionismo locale senza una sua previa e consapevole partecipazione nel processo democratico elettorale” ricorda Castellani. L’Ambasciatore ha annunciato che, almeno una volta l’anno, si svolgerà un incontro nazionale come quello appena avvenuto. (Inform)


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