ITALIANI
ALL’ESTERO
A Santiago del Cile, la comunità italiana
si incontra per riflettere sull’astensionismo elettorale locale
SANTIAGO DEL CILE – A Santiago del Cile, la comunità
italiana nel Paese si è incontrata “per informarsi e per riflettere sull’astensionismo
elettorale locale”. Lo riferisce il consigliere CGIE Paolo Castellani.
Sabato 13 maggio si è svolto un incontro indetto dall’Ambasciatore
Paolo Casardi. Vi hanno partecipato nove su dieci vice consoli onorari dell’intero
Paese, alcuni distanti migliaia di chilometri dalla capitale, e una sessantina
di associazioni italiane presenti in Cile, oltre ai componenti del Comites e
del CGIE. Alla luce degli interessanti contenuti del dibattito, Castellani pensa
che “stimoleranno una maggiore coordinazione per superare la scarsa partecipazione
elettorale dei nostri concittadini”.
L’Ambasciatore Casardi - affiancato dal primo segretario
Corrias, dall’addetto consolare Pasquale Centracchio e dall’addetto culturale
dell’Ambasciata Enzo Coniglio - ha tra l’altro informato del calendario delle
attività dei prossimi due mesi, negli ambiti culturale e istituzionale. Ed ha
annunciato visite di importanti autorità italiane nel Paese tra cui, a breve,
quella della presidente della Regione
Piemonte Mercedes Bresso.
Ma al centro dell’incontro, si diceva, “l’analisi dell’astensione
nelle ultime elezioni per rinnovare il Parlamento”: una analisi che ha occupato
la maggior parte del tempo dell’incontro: più di due ore, riferisce ancora
il consigliere Castellani.
Dagli interventi, sono scaturiti precisi indirizzi per
una correzione degli inconvenienti lamentati, informa Castellani. I tempi non
sono adeguati per le poste locali. Infatti, l’astensione è inferiore al 50 %
degli aventi diritto, nel nostro caso 13 mila elettori, ma risulta accresciuta
a causa del ritardo postale, sia nell’invio come nel ritorno. Inoltre è stata
deficitaria l’informazione e la capacità di rendere in grado l’elettore di esercitare
il voto per corrispondenza. La comunità deve assumersi l’impegno di una maggiore
sensibilizzazione ed informazione per
superare la scarsa partecipazione al voto, superate ovviamente le difficoltà
burocratiche e postali.
Ci auguriamo, comunque – sottolinea Castellani - un ruolo più da protagonista per la comunità italiana del Cile: le associazioni
sono disponibili a rapporti più ravvicinati con i responsabili della partecipazione
politica italiana all’estero. Non sarà possibile attivare l’associazionismo
locale senza una sua previa e consapevole partecipazione nel processo democratico
elettorale” ricorda Castellani. L’Ambasciatore ha annunciato che, almeno una
volta l’anno, si svolgerà un incontro nazionale come quello appena avvenuto.
(Inform)