INFORM - N. 98 - 16 maggio 2006


ASSOCIAZIONI

La Consulta Nazionale Emigrazione incontra i parlamentari eletti all'estero

Fra gli argomenti trattati la riforma del Cgie, il voto referendario e l'assegno sociale

Rino Giuliani: "Sviluppato un confronto su obiettivi concreti e condivisi"

 

ROMA - Si è svolto a Roma, presso la sede di rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia di Piazza Colonna, l'incontro fra l'Ufficio di Presidenza della Consulta Nazionale Emigrazione (CNE) e i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero. La seduta è stata introdotta dall'indirizzo di saluto del Presidente della CNE Rino Giuliani che ha sottolineato l'importanza dei nuovi parlamentari per il raggiungimento della parità dei diritti e dei doveri fra tutti i cittadini italiani in Patria e all'estero ed ha evidenziato il legame che unisce l’azione dei rappresentanti dell'associazionismo a quella degli eletti all'estero. Uomini e donne che in molti casi hanno condiviso una lunga esperienza comune nei Comites e nel CGIE.

"I parlamentari - ci ha spiegato Rino Giuliani - hanno apprezzato la tempestività di questa iniziativa della CNE che, al di là dei vari orientamenti politici, intende sviluppare il confronto su obiettivi concreti e condivisi, come la tutela degli interessi dei nostri connazionali all'estero. In questa sede ho voluto ricordare, fra le altre cose, come a tutt'oggi, per quanto riguarda le iniziative per gli italiani all'estero, vi sia un problema di sinergia fra pubblico e privato e di sussidiarietà, cioè di mancanza di coordinamento fra le varie attività promosse a livello centrale e dalle autonomie regionali. Interventi in ordine sparso, a rischio di duplicazione ed ispirati a logiche localiste che potrebbero essere, ad esempio, armonizzati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri".

Nel corso della discussione si è in primo luogo deciso di avviare un lavoro comune e di ripetere questi incontri, su temi di interesse degli italiani all’estero e dei migranti in genere, con cadenza mensile. Fra le altre tematiche affrontate, anche alla luce della ormai prossima composizione del nuovo Governo, quella della mancanza di funzionalità del CGIE. Un organo di rappresentanza che ha ancora molto da dire e che andrà riorganizzato sia per superare l'attuale stop, dovuto ai ricorsi su alcune nomine governative, sia per dare il via ad una radicale azione di riforma. "La CNE e gli eletti all'estero - ha precisato su questo argomento Giuliani - vogliono discutere insieme la valorizzazione del CGIE che ha ancora un ruolo importante da svolgere e che non appare mortificato dalla presenza dei parlamentari della circoscrizione Estero".

Durante l’incontro è stata espressa preoccupazione circa possibili limiti alla partecipazione degli italiani all’estero all'ormai prossimo referendum sulla riforma costituzionale. Problemi ben noti derivanti dalle difficoltà tecniche, organizzative e strutturali in cui si trova ad operare la nostra rete consolare. Strutture di rappresentanza, vero cuore pulsante della macchina elettorale della circoscrizione Estero, che ormai da anni funzionano a ranghi ridotti. Tra gli altri temi trattati anche l'introduzione di un assegno sociale per i cittadini indigenti che risiedono all'estero e l'attivazione di iniziative locali di cooperazione allo sviluppo per i giovani italiani nel mondo.(G.M.-Inform)


Vai a: