ASSOCIAZIONI
Fra gli argomenti trattati
la riforma del Cgie, il voto referendario e l'assegno sociale
Rino Giuliani: "Sviluppato
un confronto su obiettivi concreti e condivisi"
ROMA - Si è svolto a Roma, presso la sede
di rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia di Piazza Colonna, l'incontro
fra l'Ufficio di Presidenza della Consulta Nazionale Emigrazione (CNE) e i parlamentari
eletti nella circoscrizione Estero. La seduta è stata introdotta dall'indirizzo
di saluto del Presidente della CNE Rino Giuliani che ha sottolineato l'importanza
dei nuovi parlamentari per il raggiungimento della parità dei diritti e dei
doveri fra tutti i cittadini italiani in Patria e all'estero ed ha evidenziato
il legame che unisce l’azione dei rappresentanti dell'associazionismo a quella
degli eletti all'estero. Uomini e donne che in molti casi hanno condiviso una
lunga esperienza comune nei Comites e nel CGIE.
"I parlamentari - ci ha spiegato Rino
Giuliani - hanno apprezzato la tempestività di questa iniziativa della CNE che,
al di là dei vari orientamenti politici, intende sviluppare il confronto su
obiettivi concreti e condivisi, come la tutela degli interessi dei nostri connazionali
all'estero. In questa sede ho voluto ricordare, fra le altre cose, come a tutt'oggi,
per quanto riguarda le iniziative per gli italiani all'estero, vi sia un problema
di sinergia fra pubblico e privato e di sussidiarietà, cioè di mancanza di coordinamento
fra le varie attività promosse a livello centrale e dalle autonomie regionali.
Interventi in ordine sparso, a rischio di duplicazione ed ispirati a logiche
localiste che potrebbero essere, ad esempio, armonizzati dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri".
Nel corso della discussione si è in primo
luogo deciso di avviare un lavoro comune e di ripetere questi incontri, su temi
di interesse degli italiani all’estero e dei migranti in genere, con cadenza
mensile. Fra le altre tematiche affrontate, anche alla luce della ormai prossima
composizione del nuovo Governo, quella della mancanza di funzionalità del CGIE.
Un organo di rappresentanza che ha ancora molto da dire e che andrà riorganizzato
sia per superare l'attuale stop, dovuto ai ricorsi su alcune nomine governative,
sia per dare il via ad una radicale azione di riforma. "
Durante l’incontro è stata espressa preoccupazione
circa possibili limiti alla partecipazione degli italiani all’estero all'ormai
prossimo referendum sulla riforma costituzionale. Problemi ben noti derivanti
dalle difficoltà tecniche, organizzative e strutturali in cui si trova ad operare
la nostra rete consolare. Strutture di rappresentanza, vero cuore pulsante della
macchina elettorale della circoscrizione Estero, che ormai da anni funzionano
a ranghi ridotti. Tra gli altri temi trattati anche l'introduzione di un assegno
sociale per i cittadini indigenti che risiedono all'estero e l'attivazione di
iniziative locali di cooperazione allo sviluppo per i giovani italiani nel mondo.(G.M.-Inform)