INFORM - N. 97 - 15 maggio 2006


MEMORIA

Una mostra multimediale sulla storia della comunità ebraica di Fiume

Conferenze su “Gli Ebrei a Fiume” e “Palatucci, il questore giusto”

 

FIUME - Nell’ambito del progetto “La settimana educativa sull’Olocausto”, nella sinagoga fiumana è stata inaugurata la mostra multimediale sulla storia della comunità ebraica a Fiume. L’esposizione è dedicata alla plurisecolare comunità ebraica di Fiume, scomparsa tragicamente durante la seconda guerra mondiale.

Il progetto è stato avviato dai giovani appartenenti alla Comunità ebraica di Fiume sulla base delle numerose ricerche condotte da diversi storici dell'arte e storici che hanno esaminato la storia cultura, scientifica, economica e politica di Fiume.

Il materiale riguardante la storia degli ebrei di Fiume è stato raccolto all’Archivio di Stato a Fiume, all’archivio della Comunità ebraica della città, sono stati consultati libri, riviste e annuali; si è fatto uso anche di altre fonti, come ad esempio, ricerche condotte da storici, storici dell’arte e dell’architettura che hanno preso in esame i diversi segmenti della storia plurisecolare della comunità ebraica.

I documenti vengono presentati su una quindicina di manifesti che comprendono i dati più importanti sullo sviluppo della comunità ebraica di Fiume, dalle prime famiglie giunte in città verso la metà del XV secolo fino allo sterminio degli ebrei di Fiume, avvenuto durante la seconda guerra mondiale.

I dati più antichi sugli ebrei risalgono al XV secolo quando a Fiume giunsero gli ebrei provenienti dalla sponda italiana dell’Adriatico, soprattutto dalla città di Pesaro e dalla regione Marche. La prima testimonianza scritta sugli Ebrei a Fiume risale al 1430. Nella Biblioteca universitaria di Fiume è custodito il libro del rabbino Isak Adarbi (Dibre Shalom – Le parole della pace) che raccoglie i sermoni in lingua ebraica pubblicati nel 1531.

Una parte del materiale esposto viene proposta attraverso proiezioni, e documenti audio e video. E’ particolarmente interessante la ricostruzione virtuale della grande sinagoga che venne distrutta nel 1944, e che si trovava all’incrocio tra le vie Pomerio e Fiorello la Guardia. Questo tempio, centro principale nazionale, religioso e sociale degli Ebrei di Fiume, fu inaugurato il 22 ottobre 1903, era il simbolo della potenza religiosa ed economica della comunità ebraica di quell’epoca, che contava circa 2000 membri. La sinagoga fu distrutta, purtroppo, il 25 gennaio 1944 dall’occupatore nazista. Nel dopoguerra, sul luogo dove sorgeva la sinagoga, fu costruito un edificio con appartamenti e vani adibiti ad ufficio, esistente ancora oggi. Grazie a questa ricostruzione virtuale possiamo ammirare la bellezza della sinagoga progettata dall’architetto Lipot Baumhorn il quale fece uso di vari elementi architettonici: romanici, gotici con decorazioni maure, sul modello dell’architettura pannonica, con molta pietra, mattoni, e malta su tutte e quattro le facciate.

La mostra è rivolta a tutti gli interessati ma soprattutto agli studenti. Rimarrà aperta fino al 25 maggio. Nell’ambito dell’iniziativa, promosse tre conferenze. La prima, svoltasi subito dopo l’inaugurazione della mostra, è stata dedicata all’architettura della grande sinagoga. L’argomento è stato trattato dall’architetto Zlatko Karač. La seconda conferenza è in programma il 18 maggio, con inizio alle ore 18, quando Irvin Lukežić tratterà il tema: “Gli Ebrei a Fiume”. Il 25 maggio, invece, sempre con inizio alle ore 18, si svolgerà la conferenza “Palatucci, il questore giusto”. A trattare l’argomento sarà Ines Grgurina.(i.n./Inform)


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