INFORM - N. 96 - 12 maggio 2006


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Dal “Corriere Canadese” del 12 maggio

L’Abruzzo chiede più voli da Toronto

Delegazione in visita con l’Enit

 

TORONTO - Il volo c’è già, e scodella ogni anno in Abruzzo circa 9mila persone provenienti dal Canada. Ma per gli operatori turistici italiani si può e si deve fare di più.

è emerso questo ed altro da un incontro organizzato dall’Enit di Toronto al ristorante “Mistura”, tra Davenport e Avenue Road, al quale ha preso parte una nutrita delegazione di esperti del settore turistico abruzzese, impegnati in questi giorni in un workshop organizzato con lo scopo di avvicinare operatori italiani e canadesi.

“Stiamo portando avanti una serie di azioni importanti per la promozione turistica della nostra regione in Nord America - spiega Enzo Giammarino, vicepresidente di Abruzzo Turismo, l’agenzia regionale impegnata nella promozione delle bellezze artistiche e naturali delle quattro province abruzzesi - uno dei nostri target sono gli abruzzesi che vivono qui, a Toronto come anche a Montréal o a New York, che possono essere sia una risorsa diretta, coi loro frequenti viaggi nei paesi d’origine, sia una indiretta: sono loro, infatti, i migliori testimonal della nostra terra”.

I progetti sono tanti, ma dipendono tutti da una priorità: “Il rafforzamento del collegamento aereo tra Toronto e Pescara - prosegue Giammarino - è di vitale importanza per qualunque prospettiva di miglioramento dei rapporti tra Abruzzo e Ontario. Sia sul piano turistico, sia su quello commerciale. Un appello lo rivolgiamo soprattutto agli imprenditori canadesi e, soprattutto, italocanadesi: entrate a far parte dell’economia abruzzese, investite qui, nei nostri prodotti tipici, dalla gastronomia all’artigianato, e nel nostro turismo. Siamo qui per questo. Per far questo è necessario però che esista un collegamento aereo più frequente e regolare di quello che già c’è. In questi anni l’aeroporto di Pescara è cresciuto molto: da noi arrivano, oltre che da Toronto, anche voli da Londra, Parigi e Bruxelles. E, dal 1º luglio, anche da Mosca”.

Sull’importanza del collegamento aereo ha insistito anche Armando Cipriani, presidente del consorzio turistico Abruzzo Relax, così come Claudio Ucci, vicepresidente di Abruzzo Travelling: “Il nostro consorzio - ha spiegato - riunisce oltre 140 strutture ricettive ed è presieduto da Emilio Schirato, erede di una delle più longeve dinastie di albergatori dell’Abruzzo. Quello a cui puntiamo è un’integrazione dei servizi che la nostra regione può offrire: vorremmo riuscire a costruire, insieme ai tour operator canadesi, dei veri e propri “pacchetti Abruzzo” che comprendano tutte le nostre bellezze, dal mare alla montagna fino ai borghi tipici ricchi di storia e cultura. Per far questo, ovviamente, il primo passo è rafforzare i collegamenti aerei: quello esistente che collega Toronto a Pescara, e magari anche uno con partenza da Montréal. Il resto, poi, ossia la qualità della ricezione alberghiera e dei servizi turistici, ce lo metteremo noi”.

Un’opinione condivisa anche da Roberto Mion, albergatore di lungo corso (“la mia famiglia aprì una locanda oltre 140 anni fa”, racconta) e oggi presidente di Abruzzo Hotel: “Quello che possiamo offrire, e su cui ci stiamo specializzando in questi anni - spiega - è una ricezione di livello anche elevato, in grado di offrire a clienti esigenti come canadesi e americani i comfort ai quali sono abituati, senza però tradire il calore tutto familiare degli alberghi italiani. In questo senso, gli incontri di questi giorni saranno importantissimi per il rilancio del turismo nordamericano in Abruzzo: servono collegamenti più stabili, certo, ma noi siamo in grado di dare quello che magari fino a qualche anno fa ancora mancava. I nuovi circuiti e consorzi che abbiamo creato in questi anni, anche in collaborazione con la Regione Abruzzo, permettono infatti di programmare una vacanza che non sia solo mare o solo montagna o solo cultura, ma un po’ di tutto, per un’esperienza indimenticabile”.

Alla serata hanno preso parte anche il console generale d’Italia a Toronto, Emanuele Punzo, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Martin Stiglio, il presidente della Federazione Abruzzesi dell’Ontario, Angelo Di Ianni, e il direttore del Centro Scuola e Cultura Italiana, Alberto Di Giovanni. A fare gli onori di casa, il direttore dell’Enit per il Nordamerica, Riccardo Strano: «Nel 2005 - ha sottolineato - abbiamo registrato quasi 2 milioni di arrivi in Italia dal Canada. Per il 2006 ce ne aspettiamo ancora di più”. (Alan Patarga-Corriere Canadese/Inform)


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