INFORM - N. 96 - 12 maggio 2006


ASSOCIAZIONI

La Consulta Nazionale dell’Emigrazione incontra il 16 maggio i parlamentari eletti nella Circoscrizione estero

Bellunesi nel Mondo: “Il voto degli emigranti può essere decisivo: Roma, Lamon e Sovramonte insegnano”

 

BELLUNO - La Consulta Nazionale dell’Emigrazione incontrerà martedì 16 maggio, a Roma, presso gli uffici della Regione Friuli Venezia Giulia (Piazza Colonna), i deputati e i senatori eletti nelle circoscrizioni all’estero, per un primo esame, con gli stessi, dei problemi degli italiani nel mondo e per come trovare soluzioni idonee alle richieste che pervengono da ogni parte: cultura, informazione, rete consolare, scambi commerciali, ecc.

Alla riunione parteciperà anche il Direttore dell’Associazione “Bellunesi nel Mondo” Patrizio De Martin, quale componente delle presidenza della Consulta Nazionale, latore di un messaggio dell’Abm  - “Il voto degli emigranti può essere decisivo: Roma, Lamon e Sovramonte insegnano”- che  riportiamo di seguito.

“Le recenti elezioni hanno fatto capire all’Italia che il voto degli emigranti può essere determinante per l’intera Nazione, anche fino a condannare il governo che ha dato loro il voto.

Il terremoto provocato dal referendum di Lamon per passare con Trento, riuscito con il contributo dei molti  emigranti venuti a votare affrontando spesso pesanti sacrifici, dimostra ulteriormente che il voto degli emigranti può essere decisivo.

Sappada, nel torpore della Regione, sta muovendosi ora, come Lamon, per lasciare il Veneto, mentre Sovramonte ha già avuto il via libera dalla Cassazione per un analogo referendum, nel quale l’esito dipenderà  da quanti dei suoi 527 emigranti sui 1820 aventi diritto al voto verranno a votare.

Il fallimento - per mancanza del quorum -  di analoghi referendum nel basso Veneto, in Comuni confinanti con il Friuli-Venezia Giulia, conferma ancora una volta che la partecipazione degli emigranti al voto può essere decisiva.

Su queste premesse riteniamo di poter chiedere ai rappresentanti dell’emigrazione, eletti  per la prima volta al Parlamento, che tra le tante battaglie da portare avanti si  impegnino per questi due concreti obiettivi: 1 -  eliminare, nel nome di tante generazioni cacciate per il mondo,  la grave e non più tollerabile ingiustizia che da mezzo secolo discrimina, rispetto alle Regioni a Statuto Speciale, alcune Province specifiche già dissanguate da una secolare emigrazione come  il bellunese, terra di montagna incuneata tra Trento Bolzano l’Austria ed il Friuli, condannata se continua così all’invecchiamento,  allo spopolamento e ad una nuova emigrazione; 2 - promuovere il voto degli emigranti alle elezioni Regionali. 

Saranno decisivi?” (Inform)


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