INFORM - N. 96 - 12 maggio 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Su “Veneti nel Mondo” intervista all’assessore Oscar De Bona

Voto all’estero: “Riflettere sull’opportunità che i candidati debbano essere esclusivamente residenti all’estero”

 

VENEZIA – In una intervista su “Veneti nel Mondo”, numero di maggio, l’assessore ai flussi migratori della Regione Veneto Oscar De Bona commenta il voto degli italiani all’estero alle recenti consultazioni politiche.

Che cosa ne dice della partecipazione da protagonisti dei candidati “emigranti”?

Sono contento che sia stata applicata per la prima volta la legge elettorale che ha dato la possibilità di votare alle nostre comunità nel mondo. Infatti, grazie a ciò, abbiamo nel nuovo parlamento 12 Deputati e 6 Senatori espressione dell’elettorato dei cinque continenti.

Non avrei mai immaginato, però, che il numero dei senatori eletti all’estero fosse determinante per la formazione del nuovo Governo e in particolare che un Senatore veneto fosse l’ago della bilancia per stabilire la maggioranza politica al Senato della Repubblica.

Cosa ne pensa della legge elettorale?

Sicuramente la legge applicata per la prima volta va riformulata nelle sue modalità, per garantire l’effettiva espressione di voto. Dispiace che anche all’estero ci sia stata una frammentazione delle liste nelle candidature.

Che contributo possono dare alla vita politica questi nuovi parlamentari?

Dipenderà molto dalla sensibilità del governo nell’accogliere in modo adeguato le richieste, esigenze e aspettative del mondo dell’emigrazione.

In particolare, quali sono queste esigenze?

Innanzi tutto auspico che i parlamentari eletti possano partecipare in maniera attiva ai lavori delle due Camere, cioè tutto dipenderà dalla presenza ai lavori parlamentari.

Quali sono le aspettative dei neo eletti “parlamentari emigranti”?

Le aspettative sono molte, innanzitutto le risorse economiche per poter rafforzare le strutture consolari e le ambasciate all’estero che sono carenti di personale, per poter sbrigare in modo efficiente le tantissime pratiche burocratiche pendenti. Il sostegno ad iniziative che riguardano la lingua e cultura italiana all’estero. Il sostegno a nostri connazionali in difficoltà. Iniziative che valorizzino la risorsa “emigrazione italiana”, patrimonio che la nostra Nazione ha nel mondo.

Negli ultimi suoi viaggi tra gli emigrati c’era già fervore elettorale?

È già più di un anno che nel mondo, tra gli emigranti, ancora prima dell’approvazione definitiva della legge elettorale, avevo il sentore di vivacità ed attenzione per la competizione elettorale ed i candidati si stavano preparando per poter cogliere al meglio questa importante opportunità.

Il voto all’estero era una necessità molto sentita?

Era sicuramente sentita, anche perché accompagnata da decenni di aspettative e promesse. Sono convinto però, come ho detto prima, che sia necessaria, dopo questa prima verifica della legge elettorale, l’esigenza di una sua modifica, non solo per quanto riguarda la modalità d’espressione di voto, ma è importante anche fare una riflessione sull’opportunità che i candidati debbano essere solamente ed esclusivamente persone residenti nei collegi e circoscrizioni all’estero, o non sia preferibile dare la possibilità di candidare all’estero anche i cittadini italiani.

Almeno in una delle due Camere. Infatti, essi conoscono bene sia le problematiche italiane che quelle all’estero e possono avere così un quadro completo della situazione. Non è poi da sottovalutare il fatto della presenza in Italia, perché questi parlamentari sono persone che vivono e lavorano tutt’ora all’estero e sarà par loro un enorme sacrificio viaggiare continuamente per essere presenti alla vita politica italiana.

Conosce i parlamentari eletti?

Conosco personalmente diversi parlamentari eletti nelle circoscrizioni estero ed auguro loro buon lavoro soprattutto a quelli veneti che ho già avuto modo di incontrare poco dopo la loro vittoria, ed in particolar modo il trevigiano Riccardo Merlo  di Buenos Aires  già Vicepresidente della Consulta dei Veneti nel Mondo e Presidente uscente del CAVA.

Nell’augurare a tutti un proficuo lavoro vorrei dire loro che sono a disposizione per qualsiasi necessità.(Veneti nel Mondo/Inform)


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