ITALIANI
ALL’ESTERO
Su
“Veneti nel Mondo” intervista all’assessore Oscar De Bona
Voto all’estero:
“Riflettere sull’opportunità che i candidati debbano essere esclusivamente residenti
all’estero”
VENEZIA – In una intervista su “Veneti nel Mondo”, numero
di maggio, l’assessore ai flussi migratori della Regione Veneto Oscar De Bona
commenta il voto degli italiani all’estero alle recenti consultazioni politiche.
Che cosa ne
dice della partecipazione da protagonisti dei candidati “emigranti”?
Sono contento che sia stata applicata per la prima volta
la legge elettorale che ha dato la possibilità di votare alle nostre comunità
nel mondo. Infatti, grazie a ciò, abbiamo nel nuovo parlamento 12 Deputati e
6 Senatori espressione dell’elettorato dei cinque continenti.
Non avrei mai immaginato, però, che il numero dei senatori
eletti all’estero fosse determinante per la formazione del nuovo Governo e in
particolare che un Senatore veneto fosse l’ago della bilancia per stabilire
la maggioranza politica al Senato della Repubblica.
Cosa ne pensa
della legge elettorale?
Sicuramente la legge applicata per la prima volta va
riformulata nelle sue modalità, per garantire l’effettiva espressione di voto.
Dispiace che anche all’estero ci sia stata una frammentazione delle liste nelle
candidature.
Che contributo
possono dare alla vita politica questi nuovi parlamentari?
Dipenderà molto dalla sensibilità del governo nell’accogliere
in modo adeguato le richieste, esigenze e aspettative del mondo dell’emigrazione.
In particolare,
quali sono queste esigenze?
Innanzi tutto auspico che i parlamentari eletti possano
partecipare in maniera attiva ai lavori delle due Camere, cioè tutto dipenderà
dalla presenza ai lavori parlamentari.
Quali sono le
aspettative dei neo eletti “parlamentari emigranti”?
Le aspettative sono molte, innanzitutto le risorse economiche
per poter rafforzare le strutture consolari e le ambasciate all’estero che sono
carenti di personale, per poter sbrigare in modo efficiente le tantissime pratiche
burocratiche pendenti. Il sostegno ad iniziative che riguardano la lingua e
cultura italiana all’estero. Il sostegno a nostri connazionali in difficoltà.
Iniziative che valorizzino la risorsa “emigrazione italiana”, patrimonio che
la nostra Nazione ha nel mondo.
Negli ultimi
suoi viaggi tra gli emigrati c’era già fervore elettorale?
È già più di un anno che nel mondo, tra gli emigranti,
ancora prima dell’approvazione definitiva della legge elettorale, avevo il sentore
di vivacità ed attenzione per la competizione elettorale ed i candidati si stavano
preparando per poter cogliere al meglio questa importante opportunità.
Il voto all’estero
era una necessità molto sentita?
Era sicuramente sentita, anche perché accompagnata da
decenni di aspettative e promesse. Sono convinto però, come ho detto prima,
che sia necessaria, dopo questa prima verifica della legge elettorale, l’esigenza
di una sua modifica, non solo per quanto riguarda la modalità d’espressione
di voto, ma è importante anche fare una riflessione sull’opportunità che i candidati
debbano essere solamente ed esclusivamente persone residenti nei collegi e circoscrizioni
all’estero, o non sia preferibile dare la possibilità di candidare all’estero
anche i cittadini italiani.
Almeno in una delle due Camere. Infatti, essi conoscono
bene sia le problematiche italiane che quelle all’estero e possono avere così
un quadro completo della situazione. Non è poi da sottovalutare il fatto della
presenza in Italia, perché questi parlamentari sono persone che vivono e lavorano
tutt’ora all’estero e sarà par loro un enorme sacrificio viaggiare continuamente
per essere presenti alla vita politica italiana.
Conosce i parlamentari
eletti?
Conosco personalmente diversi parlamentari eletti nelle
circoscrizioni estero ed auguro loro buon lavoro soprattutto a quelli veneti
che ho già avuto modo di incontrare poco dopo la loro vittoria, ed in particolar
modo il trevigiano Riccardo Merlo di
Buenos Aires già Vicepresidente della
Consulta dei Veneti nel Mondo e Presidente uscente del CAVA.
Nell’augurare a tutti un proficuo lavoro vorrei dire
loro che sono a disposizione per qualsiasi necessità.(Veneti nel Mondo/Inform)