INFORM - N. 95 - 11 maggio 2006


EUROPA DELLE REGIONI

A Innsbruck XXIII Stati generali del CCRE

Silvia Costa (Lazio): “In Unione Europea, investire in istruzione

e formazione”

 

ROMA -  “Istruzione, formazione, politiche sociali e inserimento lavorativo sono elementi costitutivi della cittadinanza e rappresentano un investimento sociale ed economico, in quanto producono risorse umane e finanziarie per il sistema stesso di welfare”.

E’ quanto dichiarato da Silvia Costa, assessore all’istruzione, diritto allo studio e formazione della Regione Lazio, l’11 maggio a Innsbruck, nel corso del suo intervento ai XXIII Stati generali del CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) l’associazione dei i 100 mila enti locali e regionali europei, di cui l’Aiccre (Associazione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) è la sezione italiana.

Ai lavori - che si sono aperti il 10 e termineranno il 13 maggio e che sono stati dedicati al futuro dei servizi pubblici in Europa - partecipano i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali europee e, per l’Italia, il presidente della Regione Piemonte e dell’Aiccre, Mercedes Bresso, l’Assessore Silvia Costa, il segretario generale dell’Aiccre, Roberto Di Giovanpaolo.

“L’universalità, l’adeguatezza e l’accessibilità dei sistemi di formazione e di inclusione sociale sono caratteristiche da preservare a livello europeo, per evitare che la privatizzazione riduca la coesione sociale e la qualità dei servizi pubblici”.

“I punti chiave di un welfare innovativo - ha proseguito Silvia Costa - sono il potenziamento della formazione permanente e continua, l’individuazione dei fabbisogni professionali ed occupazionali, la previsione di incentivi all’imprenditoria. Sono, inoltre l’aumento dell’inclusione sociale e il miglioramento della qualità dell’offerta formativa non solo a favore delle imprese, ma anche del sistema di welfare e delle politiche attive del lavoro.”

“Tra le iniziative avviate nel Lazio, ad esempio - ha precisato l’Assessore Costa - vi sono quelle relative ai finanziamenti per l’alta formazione tecnica e professionale post diploma e per i voucher formativi individuali, spendibili in enti di formazione pubblici e privati, nonché quelle di sostegno del non profit, di spin-off dalle Università alle imprese e di inserimento di immigrati con stage e tirocini. Molta attenzione - ha proseguito Costa - sarà data all’incremento dei corsi di istruzione e formazione rivolti ai ragazzi dai 15 ai 18 anni, anche per ridurre la dispersione scolastica, mentre la nuova legge sulla formazione in apprendistato professionalizzante e in alta formazione (varata un mese fa dalla Giunta regionale) irrobustirà i percorsi di inserimento lavorativo dei giovani entro i 29 anni”.(Inform)


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