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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Approvati dal Consiglio dei Ministri otto disegni di legge di ratifica ed esecuzione di accordi internazionali

GOVERNO

 

ROMA – Nell’ultima riunione il Consiglio dei Ministri il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Enzo Moavero Milanesi e dei Ministri competenti, ha approvato otto disegni di legge di ratifica ed esecuzione di accordi internazionali. Tra questi, i primi sette erano già stati approvati in prima lettura nella diciassettesima legislatura dalla Camera dei deputati e godranno della procedura di approvazione prevista dall’art. 107 del regolamento della stessa Camera.

Di seguito i principali elementi dei provvedimenti approvati e l’indicazione dei Ministri co-proponenti:

 

Convenzione del Consiglio d’Europa sulla manipolazione di competizioni sportive, fatta a Magglingen il 18 settembre 2014 (Presidenza del Consiglio co-proponente)

La Convenzione mira a prevenire conflitti di interesse tra gli operatori delle scommesse sportive e gli organizzatori, incoraggiare le autorità di controllo delle scommesse sportive, a lottare contro la frode e le scommesse sportive illecite. Il ddl identifica nell’Agenzia delle dogane e dei monopoli l’Autorità nazionale per la regolamentazione delle scommesse sportive. Viene inoltre introdotta una specifica disposizione in merito alla confisca dei beni che costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo del reato, nonché dei beni e degli strumenti informatici o telematici che servirono o furono destinati a commettere il reato.

 

Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani, fatta a Santiago de Compostela il 25 marzo 2015, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno 

La Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani si propone di prevenire e contrastare il fenomeno, stabilendo l’obbligo per le Parti contraenti di adottare misure legislative o di altra natura necessarie ad introdurre nell’ordinamento nazionale una serie di fattispecie penali legate al traffico di organi umani e a rafforzare le misure di prevenzione del traffico di organi umani e di protezione delle vittime.

 

Ratifica ed esecuzione del Protocollo addizionale di Nagoya – Kuala Lumpur, in materia di responsabilità e risarcimenti al Protocollo di Cartagena sulla biosicurezza, fatto a Nagoya il 15 ottobre 2010 (Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare co-proponente)  Il Protocollo addizionale di Nagoya-Kuala Lumpur ha la funzione di prevenire i possibili danni derivanti dall’utilizzo dei prodotti ottenuti con le moderne biotecnologie e, al tempo stesso, la funzione di accrescere la fiducia nel loro sviluppo ed applicazione. Il protocollo stabilisce misure di risposta e regole per il risarcimento nel caso in cui la diversità biologica subisca o abbia probabilità di subire un danno da un organismo vivente modificato.

 

Ratifica ed esecuzione dei seguenti Protocolli: A) protocollo n. 15 recante emendamento alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, fatto a Strasburgo il 24 giugno 2013; B) protocollo n. 16 recante emendamento alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, fatto a Strasburgo il 2 ottobre 2013 (Ministero della giustizia co-proponente)

Il testo modifica le norme vigenti nell’ordinamento interno per dare piena esecuzione a due Protocolli emendativi della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Si prevede, in particolare, la possibilità che il giudice nazionale sospenda il processo in corso nel caso in cui le più alte giurisdizioni presentino una richiesta di parere alla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo.

 

Ratifica ed esecuzione dell’Accordo relativo alla protezione dell’ambiente marino e costiero di una zona del Mare Mediterraneo (Accordo RAMOGE), tra Italia, Francia e Principato di Monaco, firmato a Monaco il 10 maggio 1976 ed emendato a Monaco il 27 novembre 2003 L’Accordo ha la finalità di tutelare l’ambiente marino e costiero e la relativa biodiversità, quale componente essenziale del patrimonio naturale del Mediterraneo. La modifica del 2003 ha esteso la zona da salvaguardare, costituita dalle acque del mare territoriale e dalle acque interne che costeggiano il litorale continentale di sovranità dei tre Stati contraenti, dal litorale continentale e dalle isole situate entro i limiti del mare territoriale.

 

Ratifica ed esecuzione dell’Accordo bilaterale tra la Repubblica italiana e la Bosnia ed Erzegovina aggiuntivo alla convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l’applicazione, fatto a Roma il 19 giugno 2015 (Ministero della giustizia co-proponente) L’Accordo è volto ad ampliare e facilitare l’applicazione della Convenzione europea di estradizione del 1957 con la Bosnia ed Erzegovina. In particolare per la prima volta la Bosnia ed Erzegovina riconoscono l’estradizione dei propri cittadini.

 

Ratifica ed esecuzione dei seguenti Accordi: A) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l’applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016; B) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 inteso a facilitarne l’applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016 (Ministero della giustizia co-proponente) L’Accordo è volto ad ampliare e facilitare l’applicazione della Convenzione europea di estradizione del 1957 con la Repubblica di Macedonia.

 

Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Giappone concernente il trasferimento di equipaggiamenti e di tecnologia di difesa, fatto a Tokyo il 22 maggio 2017 (Ministero della difesa co-proponente) L’Accordo mira a intensificare i rapporti a livello tecnico-industriale con il Giappone. La sua sottoscrizione consentirà un più efficace sostegno agli interessi delle industrie nazionali di difesa, facilitando la costituzione di partenariati industriali, nel rigoroso rispetto dei principi, delle norme e delle procedure in materia di materiali d’armamento. (Inform)

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