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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Appello di Medici con l’Africa Cuamm per gli sfollati in Sud Sudan

SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE
Appello di Medici con l’Africa Cuamm per gli sfollati in Sud Sudan
Negli ultimi giorni si stimano 20 mila persone in fuga da Bor, area di violenti scontri
PADOVA – Medici con l’Africa Cuamm lancia un appello per sostenere gli sfollati nella crisi del Sud Sudan, in particolare attraverso una raccolta fondi per l’acquisto di prodotti di prima necessità – cibo, coperte, farmaci – visto il numero di persone fuggite da Bor, capitale dello stato di Jonglei e teatro di violentissimi scontri fra le truppe ribelli del generale Gadet fedele a Riak Machar e quelle governative.
“Le autorità locali parlano di 20 mila persone giunte negli ultimi giorni in Minkamen, che è l’approdo est del Nilo – afferma Enzo Pisani, medico che insieme ad altri 5 operatori di Medici con l’Africa Cuamm è sul campo a gestire la situazione di crisi ed ha partecipato ad una missione di valutazione della situazione. “Le persone rifugiate non hanno alloggio – prosegue Pisani, – hanno pochissimo cibo, sono ospitate sotto gli alberi. Hanno chiesto coperte, zanzariere, cibo, farmaci e strumenti per igienizzare l’acqua; stanno cominciando a scarseggiare di farmaci. Abbiamo già lasciato 3.400 trattamenti antimalarici, amoxicillina, metronidazole, sali di reidratazione, paracetamolo in buone quantità”. “Ci sembra doveroso dare dei piccoli segni di solidarietà a gente che sta vivendo tragedie così grandi che non hanno bisogno solo di risposte globali (al di fuori della nostra portata), ma anche di sinceri momenti partecipativi – afferma Pisani, consapevole che l’aiuto prestato in questa occasione sia “una goccia nel mare dei bisogni”, “ma siamo convinti – dice – che una goccia è meglio del niente, ed una manciata di gocce possono portare un po’ di sollievo”.
Le modalità per aderire all’appello sono indicate sul sito:http://www.mediciconlafrica.org/.
Due i fronti da sostenere nell’emergenza: gli ospedali e adesso il drammatico problema degli sfollati. “Garantire il funzionamento dell’ospedale di Yirol e di Lui è per noi centrale e crediamo anche per tutto il sistema sanitario locale – dichiara Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm. – I bisogni dell’ospedale non si fermano e alcuni servizi, come gli ambulatori e le visite prenatali riaprono”.
Medici con l’Africa Cuamm è in Sud Sudan dal 2006, anno in cui ha avviato l’intervento di riabilitazione dell’ospedale di Yirol nello Stato dei Laghi. Ha allargato poi il raggio d’azione intervenendo anche nell’ospedale di Lui, nel Western Equatoria. Solo nell’ultimo anno tra gli ospedale di Yirol e Lui sono state realizzate oltre 53.000 visite ambulatoriali, 13.000 ricoveri, 1461 parti e oltre 47.000 vaccinazioni. (Inform)
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