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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Apertura nella città brasiliane di Florianopolis e Vitoria, di due uffici consolari italiani

RETE CONSOLARE

Fabio Porta (Pd, ripartizione America meridionale) segnala di aver formalmente richiesto l’apertura, confermata anche dall’ambasciatore d’Italia a Brasilia, Antonio Bernardini

 

ROMA – Il deputato eletto per il Pd nella ripartizione America meridionale Fabio Porta, presidente del Comitato per gli italiani nel mondo e la promozione del sistema Paese della Camera, segnala di aver formalmente chiesto, insieme al senatore Fausto Longo (Aut, ripartizione America meridionale), l’apertura in Brasilie, a Florianopolis e Vitoria, di due consolati diretti da personale del Maeci inviati dall’Italia, “in grado di espletare tutte le principali funzioni di un ufficio consolare a vantaggio dei nostri cittadini e dei loro discendenti”.

La richiesta fa seguito – rileva Porta – “a quanto da me già sollecitato al governo italiano con precisi atti parlamentari nel corso della precedente legislatura e venendo incontro ad un chiaro impegno con gli elettori assunto nel corso delle ultime elezioni”, mentre ricorda come i due Stati brasiliani di cui le città sono capitali (Florianopolis di Santa Catarina e Vitoria di Espirito Santo), sono quelli dove “maggiore è la presenza italiana in proporzione alla popolazione locale; un motivo – scrive Porta – di per sè sufficiente a sostenere questa richiesta, insieme alla loro dinamicità economica e culturale e all’alto numero di iscritti all’Aire già residenti in quei territori”.

“Il Sottosegretario Amendola – fa sapere l’esponente democratico – si era già espresso favorevolmente a questa richiesta, confermata dal parere positivo dell’ambasciatore d’Italia a Brasilia, Antonio Bernardini. Nei prossimi mesi, anche grazie all’arrivo delle ingenti risorse raccolte dai Consolati con le domande di cittadinanza nel 2016 e nel 2017, sarà possibile avviare il lavoro di eliminazione delle lunghe file per il riconoscimento della cittadinanza e per il miglioramento dei servizi consolari – assicura Porta, – così come previsto dalla legge di bilancio del 2008 e dal relativo emendamento da me proposto in Commissione Esteri”.

Per l’esponente democratico si tratta dunque di “un altro risultato positivo del lavoro parlamentare e della campagna di mobilitazione iniziata nel 2016 dal Comitato promotore per il miglioramento dei servizi consolari; una richiesta della nostra collettività e dei consiglieri Comites residenti nei due Stati; un altro esempio di come le soluzioni concrete siano il frutto del lavoro coerente in Parlamento e di proposte serie e fattibili”. (Inform)

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