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Annuario statistico italiano 2015: Popolazione e famiglie

ISTAT

 

ROMA – L’Annuario statistico italiano offre di anno in anno un articolato ritratto della nostra società e della sua evoluzione, favorendo una lettura integrata dei fenomeni in atto. Qui di seguito una sintesi del terzo capitolo: Popolazione e famiglie.

Al 31 dicembre 2014, la popolazione residente in Italia è pari a 60.795.612 unità, quasi 13 mila unità in più rispetto all’inizio dell’anno. Le iscrizioni anagrafiche si confermano anche nel 2014 le principali poste dell’incremento della popolazione; il saldo con l’estero, seppure in calo, è ancora positivo e pari a 141.303 unità, mentre il saldo naturale si conferma negativo (-95.768).

Al 1°

gennaio 2015 la componente straniera della popolazione è pari all’8,2 per cento del totale dei residenti, con un incremento, rispetto all’anno precedente, di 92.352 unità (+1,9 per cento).

Ancora in calo la fecondità, che tra il 2012 e il 2013, registra un numero medio di figli per donna che passa da 1,42 a 1,39. Le madri straniere, seppure in misura minore rispetto al 2012, fanno in media più figli di quelle di cittadinanza italiana (rispettivamente 2,10 contro 1,29).

La speranza di vita alla nascita continua a crescere: nel 2014, per i maschi è pari a 80,2 anni (era 79,8 nel 2013), mentre per le femmine è pari a 84,9 anni (84,6 anni nel 2013). L’insieme di queste dinamiche rendono l’Italia uno dei paesi più vecchi al mondo: il rapporto tra la popolazione di 65 anni e oltre e quella con meno di 15 anni è pari a 157,7 su cento, inferiore, in Europa, solo a quello della Germania (158,6).

Nel 2013 i matrimoni, dopo la lieve crescita del 2012, tornano a diminuire, passando da 207.138 a 194.057 (circa il 6 per cento in meno). L’instabilità coniugale è in leggera contrazione: le separazioni legali passano da 88.797 nel 2011 a 88.288 nel nel 2012, mentre i divorzi da 53.806 scendono a 51.319.

Le famiglie, che al 2011 sono 24.611.766, hanno subito negli ultimi 40 anni un significativo cambiamento nella struttura: quelle numerose (cinque o più componenti) passano dal 21,5 per cento del totale, al 5,7 per cento dell’ultimo censimento. Nello stesso periodo si evidenzia un regolare incremento delle famiglie unipersonali che passano dal 12,9 al 31,2 per cento. Le famiglie con almeno uno straniero rappresentano il 7,4 per cento del complesso delle famiglie rilevate. (Inform)

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