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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Angela Schirò (Pd, ripartizione Europa) sulla normativa riguardante l’utilizzo delle targhe estere in Italia

CAMERA DEI DEPUTATI

Con il voto di fiducia al Senato sul decreto sicurezza bis, la normativa resta invariata. Il provvedimento in materia di codice della strada rinviato a settembre alla Camera

ROMA – “Sono mesi che lo ripetiamo, in ogni sede opportuna e con ogni strumento a nostra disposizione. Ma purtroppo a nulla sono valse le nostre richieste al governo di disporre soluzioni normative adeguate per risolvere i problemi creati ai familiari residenti in Italia di cittadini Aire, ai lavoratori stagionali e frontalieri dalle modifiche apportate dal Decreto sicurezza del 2018 al codice della strada”: così la deputata eletta per il Pd nella ripartizione Europa Angela Schirò sulla normativa riguardante l’utilizzo delle targhe estere in Italia.

“Nonostante le diverse interrogazioni e gli appelli a fare in fretta, il governo è riuscito soltanto a tamponare la situazione dei lavoratori stagionali con una circolare amministrativa del mese di giugno. Nient’altro. Gli emendamenti presentati alla Camera al decreto sicurezza bis sono stati dichiarati inammissibili e al Senato, dove sono stati riproposti dal Pd, non hanno trovato l’attenzione che ci si aspettava. Inoltre, il provvedimento in materia di codice della strada, calendarizzato nelle scorse settimane alla Camera, altra occasione per ripresentare gli emendamenti correttivi, è slittato a settembre – segnala l’esponente democratica, rilevando come con l’incremento dei rientri di connazionali per le vacanze estive siano in molti a chiedere spiegazioni, “lamentando la mancanza di informazioni e manifestando la loro preoccupazione per non sapere esattamente come comportarsi”. “Avevamo chiesto al governo di attivare tutte le modalità possibili per informare adeguatamente gli interessati, ma non è stato fatto – ribadisce Schirò.

“E così, per ora, rimane una sola cosa fare per non incorrere in sanzioni. Osservare scrupolosamente le disposizioni vigenti che richiedono, per poter guidare un veicolo targato all’estero, una documentazione ufficiale che attesti l’effettiva residenza estera del proprietario-conducente. In ogni caso, per ogni dubbio o esigenza, finché non si arriverà ad una modifica di queste norme sbagliate e dannose, i connazionali non esitino a leggere direttamente e con attenzione le circolari emesse dal Ministero dell’interno – conclude Schirò, riferendosi alla circolare del 10 gennaio 2019 – e relativo allegato – e alla circolare del 4 giugno 2019. (Inform)

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