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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Angela Schirò (Pd): “La diminuzione degli eletti all’estero lede i diritti dell’emigrazione e danneggia gli interessi del Paese”.

CAMERA DEI DEPUTATI

La deputata della circoscrizione Estero è intervenuta all’audizione del Cgie

 “La riduzione della rappresentanza ad una dimensione puramente simbolica priva le nostre comunità e i protagonisti delle nuove emigrazioni di un essenziale strumento di partecipazione e dialogo”

 

ROMA – “La diminuzione degli eletti all’estero lede i diritti dell’emigrazione e danneggia gli interessi del Paese”. Lo sostiene la deputata Angela Schirò (Pd,circoscrizione Estero-ripartizione Europa) , che ieri 3 aprile è intervenuta all’audizione della delegazione del Cgie, guidata dal segretario generale Michele Schiavone, in Commissione Affari costituzionali della Camera sulla proposta di legge costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari, compresi quelli eletti all’estero.

“Due ragioni mi hanno indotta a intervenire”, spiega l’on. Schirò. “La prima è di completa solidarietà con l’organismo di rappresentanza degli italiani all’estero e di condivisione delle ragioni giuridiche, istituzionali ed etiche che hanno indotto il Cgie a dichiarare una netta contrarietà, a nome del mondo che rappresenta, che è anche il mio mondo, all’ipotesi di riduzione da 18 a 12 dei parlamentari eletti nella circoscrizione Estero. La seconda è legata alla consapevolezza della lesione che si compie ai danni della realtà, vecchia e nuova, dell’emigrazione e al danno che si arreca agli interessi reali del nostro Paese, soprattutto in un momento di difficoltà come questo”.

La deputata del Pd rimarca inoltre che “la riduzione della rappresentanza ad una dimensione puramente simbolica priva le nostre comunità e i protagonisti delle nuove emigrazioni di un essenziale strumento di partecipazione e dialogo”. “Chi rappresenterà al Governo e al Parlamento i problemi aperti e le istanze che provengono dai quattro angoli del mondo? Si fa un bel parlare di cervelli in fuga, ma nelle nostre comunità vi sono problemi seri da affrontare. Come sarà possibile farlo se non c’è nessuno che potrà porli nelle sedi opportune e agli interlocutori giusti?”, chiede l’on.Schirò. “Speriamo che non si  tratti di un primo passo verso l’abolizione della circoscrizione Estero, faticosamente conquistata grazie all’impegno della nostra emigrazione”, soggiunge la parlamentare eletta all’estero.  Osservando che “un segnale come questo, poi, non farà altro che deprimere e deludere i protagonisti più attivi della molteplice presenza italiana nel mondo e questo proprio mentre il Paese si sta emergendo da una fase difficile”. “Per uscirne, come è già accaduto tante volte, anche di recente, sarà necessario contare su tutte le energie disponibili, soprattutto su quelle che all’estero potranno fare da ponte e da recettori degli interessi nazionali. Si fa ancora in tempo, dunque, a correggere un segnale sbagliato”, conclude l’on. Schirò. (Inform)

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