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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

All’Università di Renmin a Pechino l’Ambasciata d’Italia e la Delegazione Europea in Cina commemorano il 60mo anniversario dei Trattati di Roma

RICORRENZE

 

PECHINO – Celebrare il 60mo anniversario dei Trattati di Roma e avvicinare i giovani cinesi alla realtà dell’Unione Europea, soggetto economico e politico. Raccontare i progressi e le nuove opportunità generate dal processo di integrazione per i cittadini europei e ragionare sulle sfide del futuro. Questi alcuni degli obiettivi di EU@60, seminario organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dalla Delegazione europea in Cina, all’Università Renmin di Pechino. Un’intera mattinata dedicata alla memoria ma anche al confronto e alla progettazione del futuro, attraverso il dialogo con i giovani, esteso anche alle prospettive dei rapporti UE-Cina.

Introdotti dai discorsi dell’ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Sequi, del capo delegazione UE a Pechino, Hans Dietmar Schweisgut e delle alte cariche universitarie, sono intervenute alcune tra le più autorevoli voci accademiche cinesi nell’ambito delle relazioni internazionali, tra cui il prof. Jin Canrong, vice-direttore del Dipartimento Studi internazionali della Renmin, e il prof. Chen Zhimin, cattedra Jean-Monnet presso l’Università Fudan di Shanghai. Presenti, di fronte ad un pubblico di quasi 200 studenti, anche tutti gli ambasciatori dei Paesi UE.

“Sono le persone, ed in particolare i giovani che già vivono l’Europa ad essere la garanzia della irreversibilità della sua integrazione. Verso di essi saranno diretti l’attenzione e l’impegno dell’Unione a partire da domani, dopo l’approvazione della Dichiarazione di Roma, che l’Italia auspica possa contribuire a rilanciare il processo di integrazione”, ha osservato il capo missione italiano nel suo intervento di apertura. Sulla stessa linea anche l’ambasciatore Schweisgut, secondo cui, con un pensiero agli eventi di Londra, “l’Ue sta affrontando oggi sfide globali che non si fermano ai suoi confini. Ma la soluzione si trova in un’Europa unita, capace di affrontare anche le minacce alla società e alla cultura”.

Ad arricchire il Seminario anche la mostra “Ever closer Union, un’Europa sempre più unita” nata dalla collaborazione tra l’Istituto Universitario Europeo, le Istituzioni UE, e i servizi archivistici della Farnesina e dell’Ansa, già inaugurata a Roma il 16 marzo scorso. “La mostra vuole ripercorrere attraverso documenti, immagini e testimonianze l’intera storia dell’integrazione europea, dal  Manifesto di Ventotene a oggi” ha sottolineato l’ambasciatore Sequi. “La sua natura è itinerante, perché grazie alla rete diplomatica italiana, essa sarà visibile in quasi tutto il mondo. E qui in Cina, oltre a favorire la sua circuitazione in diversi Atenei, l’abbiamo resa anche virtuale, caricando i contenuti sulla piattaforma social wechat e rendendola accessibile a tutti con la sola scansione del suo QR code”.

“Noi, generazione Europa” è inoltre il titolo della serata ospitata sabato 25 marzo in Ambasciata, come un aperitivo informale, in coincidenza con le celebrazioni a Roma. L’evento, volutamente rivolto ai giovani, è stato realizzato in collaborazione con AGIC, l’Associazione dei Giovani Italiani in Cina, grazie alla quale è stato possibile invitare numerosi rappresentanti delle associazioni di giovani europei presenti a Pechino, stagiaires e studenti europei iscritti alle Università della Capitale. Quasi 200 gli ospiti della serata, tra cui il capo delegazione Ue, amb. Hans Dietmar Schweisgut, ambasciatori degli Stati Membri e altri rappresentanti del corpo diplomatico europeo. Durante l’aperitivo, aperto dai discorsi dell’ambasciatore d’Italia e del capo delegazione Ue, i giovani sono stati invitati a raccontare esperienze, emozioni e visioni personali sull’Europa e a rivolgere domande e curiosità agli ambasciatori presenti. (Inform)

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