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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

All’esame della Commissione Esteri il ddl di ratifica dell’accordo con la Croazia sulla cooperazione transfrontaliera di polizia, già approvato dal Senato

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Nella seduta di ieri la Commissione Esteri della Camera ha avviato l’esame del disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Croazia sulla cooperazione transfrontaliera di polizia, fatto a Zagabria il 5 luglio 2011, già approvato dal Senato (v. Inform http://comunicazioneinform.it/approvato-il-disegno-di-legge-di-ratifica-dellaccordo-tra-italia-e-croazia-sulla-cooperazione-transfrontaliera-di-polizia/.

Il relatore Edmondo Cirielli (FdI-AN), ha illustrato  l’Accordo segnalando che esso mira alla realizzazione, in conformità con rispettive legislazioni nazionali e con gli obblighi internazionali assunti, di uno strumento giuridico per regolamentare la collaborazione bilaterale di polizia ai fini di una più efficace azione di contrasto al crimine transfrontaliero, in particolare quello connesso all’immigrazione illegale, alla tratta di esseri umani e al traffico illegale di sostanze stupefacenti.

L’Accordo è stato definito in esito ad una fase negoziale avviatasi formalmente nel 2005 ma preceduta da contatti per lo sviluppo di iniziative congiunte di controllo delle frontiere risalenti al 2001.

Cirielli ha evidenziato che nella relazione illustrativa si precisa che il testo dell’Accordo è stato redatto sulla base di un modello accolto dal dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, che è l’autorità competente responsabile dell’attuazione dell’intesa per la parte italiana, mentre per la Croazia è il ministero dell’Interno – Direzione generale della polizia.

Dopo aver specificato gli ambiti di competenza per territorio, l’Accordo definisce le modalità della cooperazione transfrontaliera, prevedendo scambio di informazioni, collegamenti per le comunicazioni e telecomunicazioni, armonizzazione delle attività operative, istruzione e formazione professionale. L’articolato disciplina lo scambio di funzionari di polizia, gruppi di lavoro congiunti, l’invio di ufficiali di collegamento e il coordinamento di attività operative. Un capitolo specifico è dedicato alla protezione ed alla riservatezza dei dati personali.

Ricordato dal relatore, infine, che il nostro Paese è stato un punto di riferimento strategico per Zagabria nel suo cammino verso l’integrazione europea, parimenti a quanto accaduto per l’ingresso croato nella NATO, vivamente sostenuto dall’Italia. Le relazioni bilaterali sono particolarmente intense in ogni settore, a partire da quello economico, essendo l’Italia il primo partner commerciale della Croazia.

L’Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, con l’ordinamento comunitario, né con gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese, a partire dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata e i relativi protocolli.

Per il governo era presente il vice ministro degli Esteri Mario Giro che si è associato all’illustrazione svolta dal relatore. Concluso l’esame preliminare, il provvedimento sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri. (Inform)

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