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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

All’Ambasciata d’Italia a Londra il lancio ufficiale dell’ufficio di Nuestros Pequenos Hermanos in UK

SOLIDARIETÀ

Una serata di raccolta fondi per i progetti dell’organizzazione umanitaria presente in 9 paesi dell’America Latina con case orfanotrofio ed ospedali e rappresentata in Italia dalla Fondazione Francesca Rava

 

LONDRA – L’Ambasciata d’Italia a Londra ha ospitato nei giorni scorsi il charity dinner per il lancio ufficiale dell’ufficio di raccolta fondi nel Regno Unito dell’organizzazione umanitaria internazionale Nuestros Pequenos Hermanos (NPH, I Nostri Piccoli Fratelli e Sorelle), rappresentata in Italia dalla Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus.

L’ambasciatore d’Italia, Pasquale Terraciano e sua moglie hanno accolto per l’occasione 130 ospiti selezionati, alcuni dei quali esponenti della comunità italiana a Londra, chiamati a conoscere la missione e i progetti di salvezza di NPH, fondata nel 1954 in Messico dall’americano Padre W. Wasson e presente oggi in 9 paesi dell’America Latina con case orfanotrofio ed ospedali.

Da oltre 60 anni nelle Case NPH vengono accolti migliaia di bambini orfani, abbandonati, o in disperato bisogno che vengono cresciuti secondo il motto “un bambino per volta, dalla strada alla laurea”. In NPH – si legge nella nota diffusa dall’Ambasciata d’Italia in proposito – i bambini ricevono attenzione individuale e l’amore di una grande famiglia, con l’obiettivo di renderli adulti autonomi e indipendenti, in grado di prendersi cura di se stessi e degli altri, protagonisti della rinascita della loro comunità. Molti di loro, pur provenendo da estreme situazioni di degrado e abbandono, diventano architetti, medici, ingegneri, avvocati, insegnanti, cuochi… grazie a donatori, madrine e padrini che li sostengono con l’adozione a distanza, con borse di studio all’università o in percorsi di formazione professionale. Attualmente nelle Case NPH in Messico, Repubblica Dominicana, Haiti, Honduras, Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Bolivia, Perù, vivono 3.200 bambini e ragazzi, sono inoltre 2.300 gli studenti delle comunità circostanti che ne frequentano la scuola, il refettorio e le cliniche mediche per cure e vaccinazioni.

A testimoniare il lavoro svolto dall’organizzazione è stato Jean Francois Siede, cresciuto nella Casa orfanotrofio NPH ad Haiti e presente a Londra per l’occasione. Jean Francois è laureato in economia e ha frequentato un master a Oxford grazie ad una borsa di studio. Ora, dopo uno stage a Londra promosso da Fondazione Vodafone, lavora in Haiti come imprenditore nel settore dell’e-commerce.

Alla serata hanno inoltre preso parte Paola Turci, cantautrice italiana, testimonial e volontaria della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus, e Peter Capaldi, attore e sceneggiatore Premio Oscar, nato in Scozia con origini italiane.

“Desidero lodare il lavoro della Fondazione Francesca Rava e delle altre organizzazioni sotto l’ombrello NPH con progetti in numerose parti del mondo. È stato un onore per me ospitare questa sera un evento di raccolta fondi a favore dei tanti progetti attualmente in corso – ha affermato l’ambasciatore Terracciano, mentre Francesca Griffiths, presidente di NPH UK, ha annunciato una nuova iniziativa in programma il prossimo a fine gennaio presso l’Hotel Bulgari a Knightsbridge. “Siamo sicuri che grazie a NPH UK verranno sovvenzionati tantissimi progetti nei 9 paesi dell’America Latina dove si trovano le Case NPH ma anche in Inghilterra, dove – ha evidenziato – siamo pronti ad assistere progetti locali legati all’infanzia”.

La serata, sostenuta da Eigenmann & Veronelli e Freshfields, ha permesso di raccogliere 70.000 sterline, un risultato cui ha contribuito anche l’asta benefica silenziosa “AT NPH I CAN BECOME”, fondi che serviranno a sostenere le borse di studio dell’organizzazione.

“La Fondazione Francesca Rava con l’aiuto di tanti volontari ha voluto realizzare l’ultimo grande sogno di Padre Wasson, portare la grande famiglia NPH anche in Inghilterra. Siamo certi che la serietà del lavoro di NPH, che nel terzo mondo in 60 anni ha prodotto un cambiamento importante in migliaia di vite, possa trovare tanti sostenitori anche nel mondo anglosassone, che molto valore sa dare ai talenti – ha affermato Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione che ha collaborato attivamente all’organizzazione di tutta la serata insieme a Francesca Griffiths.

Il charity dinner preparato dallo chef dell’Ambasciata Danilo Cortellini è stato caratterizzato dalla degustazione di molte eccellenze di prodotti italiani donati per l’occasione da Obicà, da anni al fianco della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus in progetti in aiuto ai bambini di Haiti. (Inform)

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