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All’Ambasciata di Londra “What’s next in the Italian banking landscape”

CONFERENZE

Approfondimento sul sistema bancario italiano organizzato da BonelliErede e introdotto dall’ambasciatore Raffaele Trombetta

LONDRA – L’Ambasciata d’Italia a Londra ha ospitato nei giorni scorsi la conferenza “What’s next in the Italian banking landscape”, organizzata da BonelliErede, uno dei più importanti studi legali associati italiani, presente con i suoi uffici in Italia, Belgio e Regno Unito oltre alle sedi in Egitto ed Etiopia.

Dopo il benvenuto dell’ambasciatore Raffaele Trombetta, che ha sottolineato il riformismo italiano in campo bancario e le ragioni e opportunità per investire in Italia, sono intervenuti Massimiliano Danusso, managing partner dell’ufficio londinese di BonelliErede, Giorgio Gobbi, capo del Servizio Stabilità Finanziaria di Banca d’Italia, Giuseppe De Martino, senior advisor del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Marco Spano, managing director di Mediobanca, Biagio Giancalone, executive director di Intesa Sanpaolo, Marco Passalacqua e Giuseppe Sacchi Lodispoto, entrambi partner di BonelliErede.

Il panel di discussione moderato da Emanuela Da Rin di BonelliErede, ha affrontato tematiche quali l’estensione dello schema GACS, la riforma del diritto fallimentare che entrerà in vigore nell’agosto 2020 e i contenuti del Decreto Crescita, appena approvato dal Parlamento.

Durante l’evento è emersa l’importanza delle riforme nel sostenere il sistema bancario e la stabilità finanziaria italiana. Si è sottolineato in modo particolare il ruolo delle GACS nell’aumentare la concorrenza nel mercato bancario e nell’attrazione di investimenti: lo schema di assicurazione sulle sofferenze bancarie si è infatti dimostrato essere uno strumento efficiente nell’affrontare i problemi relativi all’esposizione delle banche ai crediti deteriorati (NPL). È emersa anche la criticità circa la possibilità di estensione delle garanzie statali alle inadempienze probabili (UTP), in quanto non esiste ancora un mercato secondario per questa tipologia di NPL, il che richiederebbero per di più un’analisi dettagliata sulla capacità di recupero crediti su tale tipologia di obbligazioni. Inoltre, l’applicazione dello schema agli UTP comporterebbe un aiuto statale in violazione delle normative europee. Quanto alla legge sull’insolvenza, si tratta di una riforma per consentire una pronta ristrutturazione delle imprese tramite una revisione in toto della precedente legge fallimentare. Grazie a questa nuova legge, si potrà avere un pronto monitoraggio delle situazioni di crisi (attraverso l’introduzione della procedura d’allerta) e intervenire più tempestivamente. Si è infine fatto riferimento al Decreto Crescita e alla sua capacità di integrare la riforma sulle cartolarizzazioni dei crediti deteriorati introducendo delle tutele necessarie per la creazione ex novo di un mercato secondario per le sofferenze bancarie.

È emerso dunque – si legge nella nota diffusa in proposito dall’Ambasciata d’Italia – come l’Italia costituisca da esempio di riforma bancaria. La diversificazione degli investimenti è superiore a quella dei partner europei, le coperture di liquidità dei crediti deteriorati è superiore alla media del continente e i tassi di default sono di nuovo ai livelli pre-crisi. (Inform)

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