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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla trasmissione di Rai Italia “L’Italia con voi”, il direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del Maeci

ITALIANI ALL’ESTERO

Luigi Maria Vignali sulla Conferenza dei Consoli italiani nel mondo

ROMA – A “L’Italia con voi”, trasmissione di Rai Italia destinata ai connazionali all’estero, il direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Maria Vignali, ha tracciato un bilancio della Conferenza dei Consoli italiani nel mondo, recentemente tenutasi alla Farnesina.

All’iniziativa hanno partecipato “106 consoli, in rappresentanza degli italiani ai quattro angoli del globo e che rappresentano – aggiunge Vignali – il servizio che offriamo alla comunità storiche come alle nuove mobilità e alle imprese, che sono tante e che, in un mondo globalizzato, hanno bisogno dei nostri Consolati”.

“Si è trattato dunque di “un evento di rappresentatività capillare”, cui è intervenuto anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella: “l’intervento del presidente è stato il momento più alto della Conferenza ed egli – segnala il direttore generale – ha innanzitutto riconosciuto il ruolo fondamentale delle nostre collettività storiche nel forgiare anche il senso di identità nazionale, nel farlo conoscere all’estero; ha parlato di nuova mobilità italiana verso l’estero, dei tanti giovani e meno giovani che ancora partono auspicando un loro rientro prima o poi, una circolarità dell’emigrazione; e poi ha parlato di una grande domanda di Italia che c’è nel mondo a cui proprio le collettività e i Consolati devono rispondere offrendo quanto di più e meglio il paese può offrire anche sul piano culturale”.

Ricordate anche le parole chiave della Conferenza: innovare, comunicare e motivare. “Per innovazione intendiamo un’innovazione tecnologica, una semplificazione delle procedure per venire incontro alla domanda di servizi e migliorare questa nostra offerta. Per comunicare – prosegue Vignali, – noi riteniamo si debba parlare in termini più chiari, diretti agli italiani all’estero, bisogna saperli anche ascoltare e su questo abbiamo avuto una sessione specifica con i nostri consoli. Motivare, perché vogliamo preparare il nostro personale a offrire servizi sempre migliori e questo è un altro tassello della nostra strategia di promozione del ruolo delle collettività all’estero e di offerta di servizi”.

Il direttore generale richiama poi alcuni temi emersi nel corso delle tavole rotonde specifiche: “nella sessione sull’innovazione è emersa l’esigenza di mettere al centro l’utente, di una sorta di identificazione con il connazionale, per capire cosa ci si aspetta da noi in termini di miglioramento dei servizi; nella sessione sulla comunicazione, si è parlato dell’importanza dei social network, delle reti di aggregazione, di confronto e commento che devono essere seguite, bisogna rispondere, anche per intercettare proprio quella nuova mobilità che spesso è presente sui social network; per quanto riguarda la motivazione, dobbiamo preparare il nostro personale alle sfide sempre più complesse a cui i consolati sono confrontati e dobbiamo farlo sapendo bene come coinvolgerlo e farlo sentire parte di una squadra – afferma Vignali.

I Consolati italiani nel mondo sono 80, 92 le cancellerie consolari e 386 i consolati onorari; si tratta di “una presenza diffusa che serve ad accompagnare i cittadini nei quattro angoli del globo – ribadisce il direttore generale, – serve a fornire servizi alle imprese, a farci sentire più vicini a chi chiede all’Italia e allo Stato italiano delle risposte, dei servizi e anche un aiuto per fare affari all’estero”.

Sul tema delle nuove mobilità, il direttore generale chiarisce come “i nuovi cittadini italiani all’estero chiedono di essere accompagnati nei loro percorsi di integrazione”, domanda cui i consoli devono rispondere “sapendoli orientare, offrendo loro delle opportunità di formazione locale, di interazione con le autorità locali, con i servizi dei Paesi di accoglienza, facendo rete con loro”.

Inoltre, “dobbiamo saperli mettere in connessione con le nuove generazioni della precedente emigrazione, con la seconda e la terza generazione, con i giovani nati e cresciuti all’estero con cui possono nascere sinergie importanti e questo è uno degli aspetti particolarmente interessanti che sono emersi nella conferenza – segnala Vignali, che è poi ritornato sul nodo problematico della “carenza di personale”, che incide sui servizi più dei provvedimenti di chiusura delle sedi, perché, in questo ultimo caso, “abbiamo strumenti che ci consentono di interagire a distanza, come con la digitalizzazione dei servizi, con una migliore preparazione del nostro personale e attivando priorità per lavorare su ciò che al momento è più importante per i nostri concittadini”. In proposito cita il rilascio dei passaporti. “Un rilascio rapido, efficace ed efficiente dei nostri passaporti è davvero la sfida più vicina. Abbiamo attivato servizi telematici nuovi, altri verranno lanciati e ci ripromettiamo di essere vicini ai nostri concittadini anche se i nostri consolati sono più distanti perché ne abbiamo dovuti chiudere alcuni – assicura Vignali.

Infine il richiamo alle parole pronunciate in questa occasione dal ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi: “il Ministro ha preso l’impegno di trasformare i lavori della conferenza in seguiti operativi, in un miglioramento concreto per i nostri connazionali all’estero; e di tenere questa conferenza più spesso, almeno ogni 3 anni e forse anche prima – auspica Vignali. (Inform)

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