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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Farnesina anche il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli

GIORNATA DELLA RICERCA ITALIANA NEL MONDO

L’annuncio di un pacchetto di azioni per rafforzare e consolidare la vicinanza di chi opera all’estero con il sistema nazionale della ricerca

 

ROMA – Il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli, ha annunciato alla Farnesina, nel corso delle celebrazioni della prima Giornata della Ricerca italiana nel mondo, un pacchetto di azioni per rafforzare e consolidare la vicinanza di chi opera all’estero con il sistema nazionale della ricerca.

Fedeli ha ricordato in premessa come l’iniziativa sia stata lanciata con uno specifico decreto dal Miur, d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Salute, il 15 aprile di ogni anno – data di nascita di Leonardo da Vinci – per “promuovere e valorizzare il lavoro delle nostre ricercatrici e dei nostri ricercatori e divulgare i risultati del loro lavoro”.

Il nostro Paese, ha proseguito Fedeli, “deve dire grazie alle nostre ricercatrici e ai nostri ricercatori: la loro eccellenza ci ha portati ad emergere in contesti europei e internazionali. Pensiamo, ad esempio, a ciò che ha significato per la ricerca italiana il conferimento del Premio Nobel per la Fisica 2017 a Rainer Weiss, Barry Barish e Kip Thorne, premio che ha indicato come affiliazione le collaborazioni Ligo-Virgo. Un’attestazione della quale siamo molto orgogliosi, dal momento che molte ricercatrici e molti ricercatori italiani hanno dato il proprio contributo. Era italiano anche Adalberto Giazotto, uno dei due ‘papà’ di Virgo, che è stato costruito alle porte di Pisa, a Cascina”.

“Oggi la consapevolezza di quanto valga e pesi la ricerca italiana è aumentata e gli ultimi governi hanno chiaramente riconosciuto il valore di questo settore, incrementando le risorse e predisponendo azioni e interventi a supporto e potenziamento. Nonostante questo, sono convinta che si debba fare ancora molto in termini di investimenti in ricerca e sviluppo rispetto agli altri Paesi dell’Ue e ai principali Paesi Ocse. La giornata di oggi – rileva il Ministro – vuole essere, quindi, non solo celebrativa, ma soprattutto di sostegno e di collaborazione”.

Fra le azioni lanciate quella dedicata proprio a “Leonardo Da Vinci”: due bandi e una medaglia per favorire la mobilità e valorizzare chi si proietta in ambiti di studio globali. Il programma prevede essenzialmente tre linee di attività e un finanziamento di 200.000 euro annui stanziati dal Miur: un bando per azioni di mobilità delle e dei docenti della formazione superiore italiana, finalizzate a favorire contatti strutturati in qualità di visiting academics con centri di eccellenza della formazione superiore e della ricerca mondiali, con particolare riguardo ai Paesi individuati come prioritari nell’ambito della citata Strategia 2017/2020; un bando per azioni di mobilità di giovani ricercatori, dottorati e dottorandi, assegnisti di ricerca, cultori della materia e diplomati di secondo livello Afam, finalizzate come nel caso dei docenti, a stabilire contatti e rapporti con propri omologhi dei centri di eccellenza della formazione superiore e della ricerca mondiali, e per corsi di perfezionamento in istituzioni estere, con particolare riguardo ai Paesi individuati come prioritari nell’ambito della citata Strategia 2017/2020; una Medaglia per il miglior elaborato originale scientifico o artistico, riferibile alle categorie dei giovani ricercatori, dottorati e dottorandi, cultori della materia e diplomati di secondo livello Afam.

Fedeli ha ricordato anche l’istituzione del Premio “Rita Levi Montalcini”, rivolto ai professori di I o di II fascia nelle Università italiane; il Premio “Chiamata diretta”, rivolto ai tre più giovani studiosi italiani o stranieri assunti in Università italiane a seguito di chiamata diretta nel ruolo di professore di I o II fascia; la firma del decreto che sblocca le risorse per le assunzioni di ricercatrici e ricercatori precari; il Piano straordinario di reclutamento per ricercatrici e ricercatori previsto dalla legge di bilancio per il 2018, interventi che “riguarderanno, dunque, nel complesso, oltre 2.200 fra ricercatrici e ricercatori – ha affermato il Ministro. Infine, i 391 milioni di euro per la ricerca di base, con un’attenzione specifica alla valorizzazione degli under 40 e del Sud. “Lo stanziamento – precisa Fedeli – è previsto dal bando di Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale 2017 e l’importo è il più alto di sempre”. (Inform)

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