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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Commissione Esteri l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione culturale e di istruzione con il Montenegro

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Ad illustrare il testo, già approvato dal Senato, il relatore Cristian Romaniello (M5S)

 

ROMA – La Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione culturale e di istruzione tra Italia e Montenegro, fatto a Roma il 15 aprile 2014, già approvato dal Senato.

Ad illustrarne i contenuti il relatore Cristian Romaniello (M5S) che ha ricordato in premessa come il Montenegro, Paese di circa settecentomila abitanti, stretto fra i Balcani occidentali e il Mediterraneo, sia divenuto indipendente nel 2006, e, da allora, “forte di un progressivo miglioramento delle condizioni di vita dei suoi abitanti e delle prospettive di ulteriore sviluppo economico che potrebbero derivarne, si è avviato con decisione sulla via della integrazione europea”. Tale percorso, dopo l’adozione dell’euro, ha visto nel 2012 l’avvio dei negoziati, con alcuni capitoli già provvisoriamente conclusi.

“Il Montenegro – sottolinea il relatore – considera il nostro Paese un punto di riferimento essenziale per il suo percorso di avvicinamento all’Unione europea, anche in ragione dei forti legami culturali esistenti tra i due Paesi. La cooperazione nel settore culturale e dell’istruzione ricopre, quindi, un ruolo fondamentale nel rafforzamento dei rapporti bilaterali”.

Scopo principale dell’Accordo è dunque quello di “consolidare e armonizzare i legami culturali esistenti e la comprensione reciproca, fornendo al contempo una risposta efficace alla forte richiesta di cultura e lingua italiana in Montenegro”.

Il testo del provvedimento in esame, “oltre a promuovere e favorire iniziative e collaborazioni in ambito artistico-culturale, attraverso l’organizzazione di eventi, nonché le cooperazioni a livello universitario e scolastico, consentendo l’offerta di borse di studio, faciliterà la cooperazione anche nella conservazione, tutela, restauro e valorizzazione del patrimonio artistico e demo-etno-antropologico, con particolare attenzione alla tutela del patrimonio archeologico, contrastando altresì i trasferimenti illeciti di beni culturali”. Romaniello sottolinea poi che è prevista anche una stretta collaborazione nei campi dell’archivistica e biblioteconomia, dell’informazione, dell’editoria, delle attività sportive nonché degli scambi giovanili, e che l’intesa rappresenta anche un valido strumento anche per la protezione dei diritti d’autore e dei diritti connessi, in ottemperanza alle norme internazionali e nazionali.

Il testo ripropone parte di un provvedimento già esaminato dalla Commissione Affari esteri del Senato nella passata legislatura, il cui iter parlamentare non si era potuto concludere per via della conclusione della stessa. Gli oneri economici derivanti dall’attuazione del provvedimento sono valutati complessivamente in 160.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, e in 163.760 euro a decorrere dall’anno 2020 – prosegue il relatore, segnalando l’indicazione contenuta nel testo che vieta un aggravio di oneri ulteriore rispetto a quelli prospettati.

In conclusione Romaniello sottolinea l’importanza di mantenere saldi e forti legami con il Montenegro, un Paese “che ha dimostrato di essere capofila di un percorso nella penisola balcanica assolutamente non facile, né banale o scontato: un percorso che il Montenegro sta portando avanti con forza, confermandosi un attore regionale importante per la stabilità ed il progresso della penisola balcanica”.

Il presidente della Commissione, Marta Grande, comunica che il provvedimento sarà trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione dei pareri e rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta. (Inform)

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