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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Commissione Esteri il vice ministro Emanuela Claudia Del Re sulla situazione dei connazionali in Venezuela

CAMERA DEI DEPUTATI

La risposta ad un’interrogazione presentata a prima firma da Simona Suriano (M5S) sulla sicurezza dei connazionali stante l’aggravarsi della crisi nel Paese sudamericano. Il vice ministro ribadisce l’attenzione della Farnesina ad esigenze, necessità e tutela dei connazionali

 

ROMA – Il vice ministro degli Esteri Emanuela Claudia Del Re ha risposto in Commissione Affari Esteri alla Camera dei Deputati ad un’interrogazione presentata a prima firma da Simona Suriano (M5S) sulla sicurezza dei connazionali residenti in Venezuela.

Nel testo dell’interrogazione si ripercorre l’aggravarsi della crisi politica, economica, sociale e umanitaria del Paese sudamericano e si chiede al Maeci quali iniziative di carattere diplomatico siano state intraprese, anche in accordo agli altri partner internazionali, per contribuire ad una soluzione, “con particolare riferimento alle iniziative messe in campo per garantire la sicurezza dei nostri connazionali e per salvaguardare i rapporti commerciali”.

Il vice ministro segnala come in questo contesto di “gravissima crisi” l’Italia ha mantenuto “per lungo tempo aperto un canale di dialogo con le autorità venezuelane, prestando allo stesso tempo ascolto alle richieste dell’opposizione parlamentare, così da incoraggiare un dialogo franco e costruttivo”. Del Re riconosce tuttavia come “l’obiettivo auspicabile della riconciliazione nazionale non ha purtroppo avuto successo, come del resto nessuno dei tentativi di mediazione e nessuno degli inviti al dialogo finora promossi da più attori”, per soffermarsi poi sulla situazione attuale della comunità italo-venezuelana, composta da oltre 140 mila connazionali.

“Le esigenze e la tutela della nostra collettività residente nel Paese sono state e continuano ad essere prioritarie per la Farnesina – afferma il vice ministro, richiamando le decisioni assunte a tal proposito in tempi recenti: la destinazione di 2 milioni di euro a beneficio dei connazionali indigenti residenti in Venezuela nel 2018, “con un incremento rispetto ai 1,35 milioni già erogati nel 2017” e di “fondi aggiuntivi” a beneficio di enti venezuelani che offrono assistenza a questi ultimi; la sospensione dell’adeguamento del “tasso di ragguaglio, per evitare che la forte svalutazione della valuta locale si riflettesse negativamente sul costo delle percezioni consolari e quindi creasse ulteriori disagi ai nostri connazionali”; l’adeguamento – avvenuto in più occasioni e “da ultimo quest’anno”, – del valore monetario delle pensioni erogate a circa 4.000 connazionali, per metterle al riparo dalle conseguenze negative della forte svalutazione della moneta venezuelana; un piano di distribuzione di medicinali salvavita, di cui si sta valutando la fattibilità; il rafforzamento dell’organico di Ambasciata e Consolati “per rispondere più efficacemente alle crescenti richieste di cittadini, doppi cittadini e aspiranti cittadini”.

“In particolare, il Consolato generale a Caracas opera con dieci dipendenti delle aree funzionali di ruolo,oltre al Console generale, di cui nove adibite ai servizi consolari e una al settore amministrativo. Inoltre, al fine di rispondere alle delicate esigenze della numerosa collettività residente, l’amministrazione si è avvalsa di misure di rafforzamento delle risorse a disposizione del Consolato generale sia temporanee (con l’assegnazione di una unità in più per sei mesi, che si intende prorogare fino al massimo previsto), sia di natura permanente, con la messa in pubblicità di un ulteriore posto consolare. Per il Consolato di Maracaibo – prosegue Del Re, – l’amministrazione si sta impegnando per destinarvi unità aggiuntive di personale di ruolo, in netta controtendenza rispetto al resto delle strutture consolari in America Latina. Quanto al personale con contratto regolato dalla legge locale, è stata recentemente autorizzata l’assunzione di quattro unità temporanee presso il Consolato generale a Caracas e di tre unità a Maracaibo, di cui due a tempo determinato, a ulteriore consolidamento dei servizi consolari”.

Il vice ministro rileva anche come sia “sensibilmente aumentata” l’attività dei Consolati di Caracas e Maracaibo per il rilascio dei passaporti – quelli rilasciati dal Consolato a Caracas nel 2017 sono stati 12.063 mentre al 31 luglio 2018 si è già registrato un totale di 9.527 rilasci, dato che lascia prevedere un aumento del 50% per l’anno in corso, nonostante i connazionali siano nel frattempo diminuiti di circa 1000 unità; a Maracaibo il trend è invece più stabile, con 1.884 passaporti rilasciati nel 2017 e 987 al 31 luglio 2018. “Per favorire i connazionali residenti in aree distanti dalle due sedi, sono stati inviati due dispositivi mobili per la rilevazione delle impronte digitali” ed è stato disposto “l’invio telematico agli uffici consolari per il rilascio del passaporto in favore del vice Consolato onorario di Porlamar e dell’Agenzia consolare onoraria di Barinas”. “I connazionali residenti in questa aree – chiarisce Del Re – possono ora recarsi presso gli uffici consolari onorari per la richiesta di passaporto, senza affrontare il viaggio per il Consolato di riferimento, dal momento che i dati vengono inviati telematicamente al Consolato, che procede all’emissione e all’invio postale del passaporto”.

“Infine, è stata rafforzata la sicurezza dell’Ambasciata a Caracas, per prevenire possibili azioni violente e indesiderate – segnala il vice ministro, che assicura da parte dell’Italia, “nel pieno rispetto della sovranità del Venezuela” il sostegno, “in coordinamento con i partner europei e in sintonia con i paesi latinoamericani”, ad “una soluzione negoziata della crisi”; “soluzione – precisa – che non può certamente essere imposta dall’esterno”. “Solo il pacifico e costruttivo superamento della conflittualità politica potrà infatti aprire la strada alla riconciliazione nazionale e al risanamento economico e sociale, nel quadro del necessario pieno rispetto dei diritti civili e politici dei cittadini venezuelani – conclude Del Re.

Soddisfatta dalla risposta Simona Suriano, che auspica che gli sforzi del Ministero degli Affari esteri “possano contribuire alla stabilità e alla sicurezza in Venezuela, non solo per i nostri connazionali”. (Inform)

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