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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Commissione Affari Costituzionali il disegno di legge sull’accoglienza di migranti portatori di esigenze particolari

SENATO DELLA REPUBBLICA

Il relatore Francesco Campanella illustra la proposta di modifica al testo unico in materia di immigrazione, tesa all’applicazione della direttiva europea sull’accoglienza dei richiedenti asilo

ROMA – In Commissione Affari Costituzionali al Senato Francesco Campanella (Misto) ha illustrato in qualità di relatore il disegno di legge che modifica il testo unico in materia di immigrazione (decreto n.286 del 15 luglio 1998) e riguardante in particolare l’accoglienza di persone portatrici di esigenze particolare (presentato da Laura Bignami – M5S – e altri).

La modifica introduce un nuovo articolo al testo unico con cui “sono estesi a tutti gli stranieri che versano in situazioni di particolare vulnerabilità, quali minori, anziani, donne in stato di gravidanza, genitori singoli con figli minori, persone che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza, le modalità di accoglienza già previste per i richiedenti asilo che si trovano in quelle condizioni”. “In tal modo, è sanato un grave vuoto normativo nella regolazione del fenomeno dell’immigrazione, per quanto attiene alle procedure di prima accoglienza – afferma il relatore, segnalando come venga così estesa la disciplina europea in materia di accoglienza dei richiedenti asilo negli Stati membri recepita con il decreto legislativo n.140 del 2005. “Come già disposto per i richiedenti asilo – spiega Campanella, – è previsto che nei centri di identificazione e accoglienza siano presenti servizi speciali di accoglienza e cura, stabiliti dal direttore del centro, in collaborazione con la Asl competente per territorio, che garantiscano misure assistenziali particolari e un adeguato supporto psicologico e psicopedagogico”.

Dichiara l’orientamento favorevole del Governo all’estensione delle misure previste agli stranieri portatori di particolari esigenze che non abbiano richiesto asilo il sottosegretario al ministero dell’Interno Domenico Manzione, pur precisando la necessità di precisare a quale tipologia dei centri di accoglienza si riferiscano le disposizioni in esame e prospettando probabili costi aggiuntivi per i servizi assistenziali a carico delle Asl.

In avvio della discussione generale Maria Elisabetta Alberti Casellati (Fi) ha rilevato la necessità di verificare con oggettività la sussistenza delle condizioni di particolare vulnerabilità richiamate dal ddl, paventando conseguenze sul regime giuridico vigente per le richieste di asilo e richiedendo una verifica degli eventuali oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica. Preoccupazioni cui ha risposto la presidente della Commissione Anna Finocchiaro (Pd), evidenziando come la modifica prevista dal ddl non alteri i presupposti per la richiesta di asilo ma sia limitata “a omologare la condizione di tutti gli stranieri che, giunti in Italia a qualsiasi titolo, presentino esigenze particolari in ragione di specifiche condizioni di svantaggio”. “Proprio l’attuale disparità di trattamento tra persone che versano nelle medesime condizioni di vulnerabilità potrebbe incentivare le richieste di asilo, determinando così un conseguente incremento di oneri – afferma Finocchiaro. In alternativa, il trattamento uniforme previsto dal ddl non comporterebbe a suo dire conseguenze sull’onere complessivo a carico dello Stato. Il termine per la presentazione degli emendamenti viene quindi fissato alle ore 13 di giovedì 13 marzo e l’esame rinviato ad altra seduta. (Inform)

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