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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Camera dei Deputati la conferenza “Come sa di sale lo pane altrui. Il cibo al cospetto dell’esperienza migratoria in Nord America”

ITALIANI ALL’ESTERO

Domani un’iniziativa segnalata da Fucsia Nissoli Fitzgerald (ripartizione America settentrionale e centrale)

 

ROMA – Si svolgerà giovedì 7 giugno alle ore 10.30 a Palazzo Thedoli Bianchelli della Camera dei Deputati (Sala Iotti, Piazza del Parlamento, 19) la conferenza “Come sa di sale lo pane altrui. Il cibo al cospetto dell’esperienza migratoria in Nord America”, approfondimento dedicato al ruolo cruciale del cibo nei processi migratori quale forte elemento di identità e legame con la propria terra d’origine.

Interverranno Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Fi eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale e il senatore Marco Siclari, il prof. Vincenzo Milione del Calandra Institute, Giovanni De Vita del Ministero degli Affari esteri e la Cooperazione internazionale, Antonino De Lorenzo dell’Università di Tor Vergata, Ernesto Di Renzo dello stesso ateneo e Paolo Martelletti dell’Università Sapienza di Roma. Modera l’incontro la giornalista Elisabetta Guidobaldi (Ansa).

Attraverso il fenomeno delle migrazioni si attuano fenomeni di conservazione e trasformazione che contribuiscono a creare una nuova realtà mobile e aperta, sia nell’ambito dei consumi che delle abitudini e modelli alimentari e, quindi, con il rapporto simbolico con il cibo.

Tali processi hanno consentito la nascita di “cucine nazionali” derivanti proprio da contesti diasporici, “una cucina – spiega Ernesto Di Renzo – che dal suo iniziale carattere etnico è riuscita ad assurgere, con il tempo, a rango di haute cuisine”.

Il confronto tra la dieta mediterranea e i cambiamenti derivanti dalla globalizzazione e dai movimenti migratori ha comportato, nei consumi alimentari, un conseguente aumento di malattie cronico-degenerative. Ne deriva, da una parte, un consumatore di “junk food” che non sa riconoscere e dimentica la propria identità e un consumatore che sa riconoscere con la memoria dei sapori e degli odori, la propria identità di migrante. (Inform)

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