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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Camera dei deputati il film “Mother Cabrini” dedicato alla santa “Patrona degli emigranti”

ITALIANI ALL’ESTERO

 

Un’iniziativa in vista della Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, aperta dal presidente della Camera Roberto Fico

 

ROMA – In vista della Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, alla Camera dei deputati è stata ricordata madre Francesca Cabrini, la fondatrice della Congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù che si distinse per le opere caritatevoli e l’assistenza agli immigranti italiani nelle Americhe tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Alla “Patrona degli emigranti”, santificata nel 1946, è dedicato il film “Mother Cabrini” di Daniela Gurrieri, presentato nell’Aula dei gruppi parlamentari e introdotto dal saluto del presidente della Camera, Roberto Fico.

Fico ha sottolineato in particolare il “fortissimo valore simbolico” della figura di santa Francesca Cabrini e la sua “grande attualità, non soltanto per i cattolici ma anche per i laici e non credenti”.

Soffermandosi poi sulla sua opera a favore dei migranti italiani, il Presidente ha ricordato in primo luogo il contesto in cui operò Francesca Cabrini, “quello dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo”, richiamandone le cifre: “secondo le stime più autorevoli, fra il 1880 e il 1915 quattro milioni di italiani approdarono negli Stati Uniti, mentre ulteriori 5 milioni emigrarono verso altri Paesi delle Americhe”. “Questi nostri connazionali – rileva Fico – lasciavano spesso alle loro spalle miseria e fame; affrontavano viaggi lunghi e faticosi attraverso l’Oceano e, una volta sbarcati, erano sottoposti a controlli medici e amministrativi severissimi e umilianti. Vivevano ammassati in stanze sovraffollate e sfruttati, in gran parte con impieghi precari e massacranti, in fabbrica o nei cantieri. Molti erano i morti sul lavoro e migliaia gli orfani abbandonati a sé stessi. Gli italiani erano poi considerati gente indesiderata dalla popolazione locale e vittime di pregiudizi e stereotipi secondo cui essi erano sporchi, ignoranti, criminali e mafiosi, non integrabili in alcun modo nella società americana”.

“Spesso, quando si affronta oggi il tema della immigrazione, dimentichiamo le sofferenze e umiliazioni cui eravamo sottoposti noi appena cento anni fa. E dimentichiamo quanti sforzi ha richiesto l’integrazione dei nostri connazionali negli Stati Uniti e negli altri Paesi di destinazione – sottolinea il Presidente della Camera, soffermandosi poi sull’approccio con cui Francesca Cabrini e le sue consorelle affrontarono questo difficile contesto: “la loro priorità fu quella di togliere i bambini emigrati dalle strade fondando orfanotrofi e scuole, in cui si affiancava lo studio dell’inglese a quello dell’italiano, che spesso gli emigrati stessi ignoravano perché parlavano solo dialetto. E questo – rileva Fico – con un preciso obiettivo: quello della integrazione graduale nella società americana senza perdere le proprie radici culturali. Una lezione quanto mai attuale: non può esserci integrazione nelle nostre società se non diamo un accesso pieno ed effettivo al sistema scolastico e, più in generale, all’apprendimento di quelli che sono i valori e i principi su cui si fonda il modello di società del nostro Paese e quello dell’Europa”.

Il Presidente ha chiuso il suo intervento con l’augurio che gli spunti emersi dalla vita di Francesca Cabrini possano “contribuire ad affrontare con maggiore consapevolezza e lucidità – in Italia e in Europa – il tema della gestione dei flussi migratori, con particolare riguardo alle questioni connesse alla integrazione nelle nostre società di rifugiati e migranti”. (Inform)

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