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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Al Via a Palazzo Madama il dibattito sui disegni di legge costituzionali volti alla riduzione del numero dei deputati e dei senatori

SENATO DELLA REPUBBLICA

Garavini (Pd): Un appello anche agli esponenti delle altre forze di opposizione affinché sottoscrivano l’emendamento del Partito  Democratico contro il ridimensionamento previsto dalla riforma della rappresentanza parlamentare della circoscrizione Estero

 

ROMA –  Ha preso il via ieri presso l’Aula del Senato la discussione dei disegni di legge costituzionali volti alla riduzione del numero dei deputati e dei senatori. Nel corso di questa prima parte del dibattito alcuni senatori si sono soffermati anche sulla riduzione, prevista dai disegni di legge, dei deputati (passerebbero da 12 a 8) e dei senatori (da 6 a 4) eletti nella circoscrizione Estero.  E’ ad esempio il caso del senatore Dario Damiani di Forza Italia che ha ricordato come il Consiglio generale degli italiani all’estero abbia bocciato senza appello la riduzione dei nostri parlamentari che vengono eletti all’estero. “Tutti i dati – ha aggiunto il senatore – ci dicono che gli italiani che oggi risiedono all’estero aumentano e diventano sempre di più, e noi andiamo a ridurre la rappresentanza, commettendo un errore madornale”.

Più estesa la riflessione della senatrice del Pd Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa, che ha evidenziato come con questa riforma costituzionale venga dato un “taglio alla democrazia” . “Ciò vale in misura maggiore e in misura ancora più che proporzionale – ha aggiunto la senatrice – per uno spicchio di rappresentanza, quella degli eletti all’estero dai concittadini che vivono nel mondo, perché lo si fa riducendo il numero degli eletti all’estero in misura molto più che proporzionale, nel rapporto tra eletti ed elettori, rispetto a quanto non avvenga a livello nazionale”. Una sproporzione che già esiste nella circoscrizione Estero che, nel caso in cui la riforma andasse avanti, diverrebbe ancora più consistente. “Non bisogna dimenticare – ha continuato la Garavini – che noi facciamo riferimento alla legge n. 459 del 2001 e al relativo regolamento di attuazione. Tutte le proposte di legge presentate allora prevedevano l’istituzione non di 18 parlamentari, in rappresentanza dei cittadini che vivono all’estero, bensì addirittura di 30. …All’epoca si pensava di istituire la presenza di 30 parlamentari, 20 deputati e 10 senatori; fu soltanto il compromesso politico che indusse a prevedere l’introduzione di soli 18 parlamentari, 12 deputati e 6 senatori. Ebbene, se guardiamo i numeri, alla luce di quella disparità che quindi già oggi esiste, vediamo che alla Camera, se a livello nazionale ad ogni eletto corrispondono 96.000 elettori, all’estero ne corrispondono 400.000. Se si andasse avanti con l’attuale riforma, si arriverebbe addirittura alla bellezza di 700.000 elettori che corrispondono a un deputato. Stessa cosa al Senato: già oggi la sproporzione è ancora maggiore rispetto ai numeri della Camera. In Italia si elegge un senatore ogni 192.000 elettori, mentre se un senatore è eletto all’estero necessitano 800.000 elettori; se la riforma andasse in porto servirebbero la bellezza di 1.400.000 elettori. Tra l’altro, stiamo parlando di quattro collegi dalle dimensioni gigantesche”. La senatrice del Pd sottolinea inoltre come “i dati riportano un elettorato che a livello nazionale in questi anni non ha conosciuto aumenti; anzi, c’è stata addirittura una lieve riduzione dell’elettorato a livello nazionale (-1,04 per cento) nell’arco di tempo che coincide con l’introduzione del voto per corrispondenza e quindi del diritto di voto passivo degli italiani all’estero. In contemporanea, il nostro elettorato all’estero è cresciuto in modo incredibile: abbiamo assistito negli ultimi tredici anni a un aumento degli iscritti all’AIRE, vale a dire di cittadini autorizzati ad esprimere il loro voto, della bellezza del 56 per cento, oltre il raddoppio degli aventi diritto. Rispetto a quella sproporzione che cercavo di chiarire, anche citando numeri, che già oggi esiste, se questa riforma andrà in porto si determinerà una ulteriore sproporzione, estremamente ingiustificata”.

Laura Garavini ha poi rilevato come contro la riduzione dei parlamentari della circoscrizione Estero si stiano attivando gruppi  di  nostri connazionali all’estero con iniziative di protesta pacifiche in varie città europee, ad esempio davanti all’agenzia consolare di Wolfsburg, mentre altre iniziative sono in programma davanti alle sedi consolari di Charleroi in Belgio o di Londra.

“Una professoressa di biologia dell’università di Uppsala in Svezia – ha segnalato la senatrice – è venuta personalmente a Roma , a nome di migliaia di intellettuali che nelle giornate scorse si sono mobilitati attraverso una petizione on line, promossa da un professore che insegna in Germania, che ha visto l’adesione da parte di autorevoli nostre personalità. Abbiamo rettori di università straniere, rettori di origine italiana in sud America; abbiamo chirurghi che hanno ottenuto riconoscimenti autorevoli in Svizzera; abbiamo giornalisti, gente di cultura. Quasi 4.000 sottoscrittori, intellettuali italiani all’estero, espressione delle nostre migliori eccellenze all’estero, si sono mobilitati. Queste persone sono venute personalmente oggi e, attraverso la persona della professoressa Parducci, hanno consegnato quasi 4.000 firme al Presidente della Commissione affari costituzionali del Senato, hanno avanzato una richiesta a noi e hanno rivolto un appello al Governo e alla maggioranza a tornare sui loro passi, proprio perché una modifica che andasse nella direzione prospettata dall’attuale testo di riforma sarebbe una madornale ingiustizia nei confronti delle nostre comunità italiane all’estero. Faccio quindi appello anche agli esponenti delle altre forze di opposizione – ha concluso Laura Garvini – affinché sottoscrivano l’emendamento di cui ci siamo resi artefici, come Partito Democratico, proprio per recepire queste istanze e mi auguro che anche da parte della maggioranza ci sia un’attenzione particolare”. (Inform)

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