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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Tirana “Heroides. Lettere di eroine del mito dall’antichità al presente” per la regia di Elena Bucci

TEATRO

Un’iniziativa segnalata dall’IIC nell’ambito della Settimana della lingua italiana nel mondo

TIRANA – Andrà in scena domani, giovedì 31 ottobre, alle ore 19, al Teatro Metropol di Tirana “Heroides. Lettere di eroine del mito dall’antichità al presente” tratto dall’omonima opera di Ovidio. La messa in scena, per la regia di Elena Bucci, si svolge in collaborazione con il Teatro Koreja di Lecce e l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana nell’ambito della Settimana della lingua italiana nel mondo.

 Ovidio immagina le eroine del mito intente a scrivere una lettera ai loro uomini, narrando di amore, abbandoni, tradimenti. Per la prima volta nella storia della letteratura siamo di fronte ad un romanzo epistolare dove le donne indirizzano il loro messaggio al silenzio e all’assenza dell’altro. La voce del poeta si intreccia alla loro per raccontare l’intero mito, ma anche per rivolgere una luce speciale e spesso ironica sul destino delle donne, sulle loro ingiuste sofferenze, sulle loro qualità spesso ignorate, disilluse, sprecate. Lo fa con l’ironia dell’intelligenza e della creazione, la stessa che ha sorretto molte donne nel loro cammino, la stessa che fa degli artisti creature senza sesso e identità, votate a creare e a reinterpretare le storie e i personaggi più diversi senza giudicare, ma cercando di comprendere. Seguendo il luminoso esempio di Ovidio che si fa medium di un coro spesso ammutolito dalla storia, diamo voce e corpo ad alcune eroine del mito, più o meno famose come Fillide, Enone, Arianna, Canace, Fedra e Medea. Sono ironiche e tragiche allo stesso tempo, proprio come è la vita, sono le nutrici, le corifee, le amiche, le sorelle, le madri, le nonne, le zie e commentano, partecipano, cadono in contraddizione, giudicano, si ricredono, si commuovono, cambiano. Un’opera in musica, che ritrova canti antichi che risvegliano la sensazione del legame con la terra dove si nasce per allargare, poi, lo sguardo al mondo intero. L’ingresso è libero. (Inform)

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