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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A San Paolo riunione dei circoli del Pd Brasile

PARTITI

Con la partecipazione di Fabio Porta

Relazione introduttiva di Andrea Lanzi, segretario Pd Brasile. e conclusioni di Eugenio Marino, responsabile Italiani nel mondo del Pd

 

SAN PAOLO – Venerdì 28 ottobre, presso il Circolo Italiano di San Paolo si è realizzata la riunione dei circoli del Partito Democratico del Brasile con la partecipazione dell’Onorevole Fabio Porta, Presidente della “Commissione della Camera dei Deputati per gli Italiani nel Mondo e la promozione del Sistema Paese” e di Eugenio Marino, responsabile del Dipartimento  Italiani nel Mondo del PD.

La relazione introduttiva è stata a carico di Andrea Lanzi, segretario PD Brasile.

Dopo una ampia discussione e le conclusioni di Eugenio Marino è stato approvato il seguente comunicato.

“Il PD Brasile ha partecipato attivamente al lancio e al sostegno della “Petizione popolare per il miglioramento dei servizi consolari italiani” che rivendica, per raggiungere questo risultato, l’utilizzo dei 300 euro per il riconoscimento della cittadinanza italiana per assumere nuovi addetti sia a contratto locale, sia di ruolo, anche con concorso interno riservato al personale a contratto locale. Questa richiesta ha ottenuto il sostegno di migliaia di italiani residenti all’estero e di italo-discendenti a cui l’attuale precaria struttura dei servizi consolari non consente di realizzare il loro diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana.

Negli ultimi due mesi questa rivendicazione è stata motivata direttamente, in occasione delle loro visite in Brasile, ai massimi esponenti del Governo Italiano: al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, al quale sono state consegnate le firme raccolte in calce alla Petizione, che si è pubblicamente impegnato a fare il possibile per accogliere questa richiesta; al sottosegretario Luca Lotti che ha sollecitato il Comitato promotore a individuare le forme più efficaci per conseguire il risultato nell’ambito della prossima Legge di Stabilità; alla ministra Elena Boschi, sottolineandole che l’accoglimento di questa richiesta sicuramente favorirebbe una più ampia e convinta partecipazione degli italiani all’estero al referendum costituzionale del 4 dicembre a sostegno del SÌ. In occasione della prossima visita in Brasile del sottosegretario Vincenzo Amendola, con delega alle tematiche degli italiani all&r squo;estero, troveremo il modo, anche come Partito Democratico in Brasile, di chiedere il suo impegno per il raggiungimento di questo obiettivo.

Come Partito Democratico in Brasile siamo convinti che, in previsione del raggiungimento di questo risultato (utilizzo in loco del contributo dei 300 euro), sarebbe importante che la nostra Ambasciata promuovesse in raccordo con l’insieme della rete diplomatica, una analisi delle carenze di organico dei vari servizi consolari che potrebbero essere risolte con queste nuove disponibilità finanziarie, nell’ambito di un rinnovato e forte coordinamento consolare che estenda e valorizzi le pratiche migliori; a questo proposito si chiede anche una urgente riorganizzazione del settore adibito a tale coordinamento, non ritenuto adeguato alle dimensioni e alla complessità dei problemi che andranno affrontati. 

Per quanto riguarda il referendum costituzionale del 4 dicembre, per il quale i circoli PD del Brasile si impegnano a favorire una partecipazione consapevole a favore del SÌ, si richiama l’esigenza che il Comitato Nazionale promotore del referendum metta a disposizione il massimo delle risorse per garantire la divulgazione nei grandi mezzi di comunicazione locali;  la mancata divulgazione significherebbe non prendere seriamente in considerazione la campagna referendaria in Brasile. I circoli PD del Brasile ritengono essenziale che la commissione istituita nell’ultima riunione della Direzione Nazionale elabori al più presto una proposta condivisa del partito sulla legge elettorale (Italicum); questo permetterebbe, insieme alla spersonalizzazione del referendum, di dare più forza alla campagna per il SÌ e al ricompattamento del nostro partito dopo l’esito del referendum. (Inform)

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