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A Roma il terzo compleanno di Casa Scalabrini 634

RIFUGIATI

Nel corso dell’iniziativa è stata anche presentata la campagna “Welcoming Integration” promossa dall’Agenzia scalabriniana per la Giornata Mondiale del Rifugiato delle Nazioni Unite

 

ROMA – È stato festeggiato sabato 16 giugno il terzo compleanno di Casa Scalabrini 634, struttura che nell’ambito del programma dell’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo – ASCS Onlus, promuove la cultura dell’incontro, dell’accoglienza e dell’integrazione a Roma, in Via Casilina 634.

In questa occasione, alla presenza di Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, che ha celebrato l’eucarestia, è stata anche presentata la campagna “Welcoming Integration” promossa dall’Agenzia scalabriniana per la Giornata Mondiale del Rifugiato delle Nazioni Unite.

“Welcoming Integration” è una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per rafforzare le attività già in essere, basando gli interventi sui quattro verbi indicati da Papa Francesco come pilastri delle azioni della Chiesa nei confronti di migranti e rifugiati: accogliere, proteggere, promuovere e integrare.

“Dal 2015 ad oggi abbiamo accolto oltre 120 rifugiati, di cui 90 hanno già completato il loro percorso verso la piena autonomia, pur rimanendo coinvolti nella attività della Casa. Con Dialoghi, progetto di sensibilizzazione sulla mobilità umana abbiamo raggiunto oltre 6.000 bambini, giovani e adulti – ha ricordato Fratel Gioacchino Campese, missionario scalabriniano e direttore generale di Casa Scalabrini 634. “Grazie al supporto dei nostri volontari e in collaborazione con altre associazioni e realtà attive sul territorio portiamo avanti corsi di formazione gratuiti e aperti a tutti. Fondamentali anche le attività di cittadinanza attiva e restituzione alla comunità locale. Casa Scalabrini 634 rappresenta quindi una risorsa non solo per i ragazzi e le famiglie accolte, ma anche per il territorio – continua Fratel Campese.

Ad intervenire per l’occasione anche Padre Alessandro Gazzola, superiore generale dei Missionari di San Carlo – Scalabriniani, che ha ricordato come i protagonisti principali della Casa sono “fratelli e sorelle che hanno conosciuto in prima persona quelle tragedie che proprio in questi giorni tengono banco sulle pagine dei giornali, nei dibattiti politici e nei rapporti internazionali, e che spesso rischiamo di vedere un po’ da lontano attraverso i mass media e nei talk show mediatici”.

“Accanto a questi fratelli, qui nella Casa Scalabrini – prosegue padre Gazzola – ci sono parecchi operatori e volontari, c’è la gente del quartiere, ci sono alcune istituzioni civili, alcune parrocchie e alcune scuole che hanno allargato la loro tenda per fare spazio, per accogliere e comprendere da vicino che questi migranti e rifugiati sono semplicemente delle persone come noi. E questo è il valore primo che ci accomuna e che ci obbliga a non voltare lo sguardo dall’altra parte perché quella dei migranti non è solo una questione di numeri, bensì di persone con la loro storia, la loro cultura, i loro sentimenti e le loro aspirazioni – ha ricordato Padre Gazzola, richiamando la parole di Papa Francesco per la Giornata Mondiale dei Poveri 2018.

“Desideriamo solo condividere quelle possibilità che noi abbiamo avuto e che molti fratelli e sorelle non hanno nemmeno visto da lontano. Se in questi anni siamo riusciti a fare qualcosa di buono per loro e con loro, dobbiamo semplicemente dire che abbiamo fatto quello che dovevamo fare – conclude il Superiore generale, ringraziando poi mons. Galantino per la sua presenza “nella quale intravediamo e leggiamo la presenza dell’intera Chiesa cattolica italiana”. “Questo ci dà gioia, coraggio per andare avanti e nuovo entusiasmo per continuare a camminare insieme – conclude Gazzola.

Fin dall’inizio, Casa Scalabrini 634 ha scelto di procedere senza convenzioni statali e porta avanti le sue attività con progetti e grazie al sostegno della Congregazione dei Missionari di San Carlo – Scalabriniani, dell’ASCS Onlus, dei sostenitori privati tra individui, aziende e fondazioni. (Inform)

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